Uno studio coordinato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, denominato Allepre, conferma una verità che gli infermieri e il Nursing Up ripetono da anni: più infermieri significa meno morti, meno infezioni e meno spesa sanitaria. I dati parlano chiaro: -30% di recidive da infarto tra i pazienti seguiti da infermieri esperti. Lo studio ha coinvolto oltre 2.000 pazienti per 5 anni in sette centri cardiologici dell’Emilia-Romagna. I pazienti seguiti dagli infermieri hanno ricevuto consulenze personalizzate per migliorare stile di vita e aderenza alle terapie, in base a una valutazione del rischio cardiovascolare effettuata proprio dagli infermieri. Il programma prevedeva nove incontri individuali e un approccio multidisciplinare, con il supporto di nutrizionisti, psicologi, diabetologi e specialisti antifumo. I risultati sono stati presentati al congresso internazionale di cardiologia American College of Cardiology a Chicago. Secondo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi – con cui il Nursing Up si è recentemente confrontato, clicca qui per leggere – questo studio dimostra il valore della rete sanitaria dell’Emilia-Romagna e soprattutto il ruolo chiave degli infermieri nella continuità assistenziale, come primo punto di contatto e guida per i pazienti verso comportamenti più sani. Lo studio Allepre conferma, ancora una volta, ciò che le evidenze internazionali ribadiscono: una sanità che investe sugli infermieri è una sanità che salva più vite. Clicca qui per leggere il confronto tra Nursing Up e Regione.





















