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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Bonus Mamme e Bonus nuovi nati

2025-10-29 08:14

Vincenzo

Bonus mamma, bonus-mamma, dicembre, 480-euro,

Bonus Mamme e Bonus nuovi nati

Ecco la tabella di Ministero del Lavoro...

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Il Ministero del Lavoro ha emanato, lo scorso 30 giugno, un nuovo Decreto (n. 92/2025) che rafforza il sostegno alle famiglie italiane introducendo importanti aggiornamenti sul Bonus Mamme Lavoratrici. Il provvedimento stanzia ulteriori 180 milioni di euro, che si sommano ai 300 milioni già previsti dalla Legge di Bilancio 2025, portando il totale delle risorse disponibili a 480 milioni di euro. Tuttavia, una scelta che lascia perplessi: le madri con un solo figlio sono escluse dal beneficio. Una discriminazione inspiegabile che penalizza proprio chi spesso affronta la genitorialità da sola.

Chi può accedere al bonus nel 2025

Per l’anno 2025, il beneficio sarà riconosciuto a:

  • Madri lavoratrici con almeno due figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni.

  • L’importo previsto è di 40 euro al mese, esentasse e senza contributi, fino a un massimo di 480 euro annui.

  • Il bonus è cumulabile con eventuali altri esoneri contributivi già previsti per le famiglie con tre o più figli.

Hanno diritto al bonus:

  • Lavoratrici dipendenti (a tempo determinato o indeterminato)

  • Lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie (INPS o casse professionali)

  • Iscritte alla Gestione Separata INPS

A condizione che:

  • Il reddito da lavoro annuo non superi i 40.000 euro

  • Venga presentata regolare domanda all’INPS

Per le madri con almeno tre figli, il requisito si estende: il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.

Esclusioni dal bonus

Restano escluse:

  • Le madri con un solo figlio

  • Le lavoratrici domestiche

  • Le professioniste in regime forfettario

  • Le disoccupate

  • Le pensionate

Una scelta che, a nostro avviso, va rivista: non si può dimenticare il carico che grava anche su chi ha un solo figlio e lavora ogni giorno per mantenere in piedi la propria famiglia.

Il bonus sarà accreditato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025, comprensivo delle mensilità da gennaio a novembre. L’importo massimo sarà 480 euro annui.

Cosa cambia nel 2026 e nel 2027

Il sostegno alle madri lavoratrici si evolverà in un sistema più strutturato:

Dal 2026

  • Il bonus mensile sarà sostituito da un esonero contributivo sulla quota a carico delle lavoratrici.

  • Il beneficio sarà calcolato sul reddito imponibile, con un tetto massimo di 40.000 euro annui.

  • Per le madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato, resterà l’esonero totale dei contributi fino a 3.000 euro annui, confermato anche per il 2026.

Dal 2027

  • Le regole saranno uniformate: per tutte le madri con almeno tre figli, indipendentemente dalla tipologia di lavoro, sarà previsto un esonero contributivo annuale se il reddito non supera i 40.000 euro.

  • Resta il requisito del figlio più piccolo con meno di 18 anni.

Il rafforzamento del Bonus è sicuramente un passo avanti. Ma l’esclusione delle madri con un solo figlio è inaccettabile. Si tratta spesso di donne che affrontano in solitudine le difficoltà del lavoro e della maternità. Ignorarle significa negare un supporto fondamentale a una parte fragile e importante della nostra società.

Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna è in caduta libera. Turni massacranti, personale insufficiente, stipendi non all’altezza della responsabilità che ogni giorno portiamo sulle spalle.

Iscriviti ora a Nursing Up Emilia-Romagna
Facciamoci sentire. Nessuno lo farà al posto nostro. Insieme possiamo cambiare le cose.

Ecco la tabella di Ministero del Lavoro:

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Bonus nuovi nati: 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025. Introdotto dalla legge di bilancio 2025, il bonus prevede un contributo una tantum di *1.000 euro per ogni figlio nato o adottato* dal 1° gennaio 2025.

I requisiti per richiederlo:
essere residenti in Italia fin dalla nascita, adozione o affido del figlio e al momento della domanda;
avere cittadinanza italiana, europea oppure un permesso di soggiorno valido* (lungo periodo o unico per lavoro di almeno 6 mesi);
possedere un ISEE non superiore a 40.000 euro annui, senza considerare l'importo dell’Assegno unico.
La domandava presentata online entro 120 giorni dalla nascita o adozione su sito INPS o CAF/Patronato. Si attende nuova comunicazione.

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