




“Da anni, in Emilia-Romagna, ricordiamo ai colleghi che non esistono ferie richiamabili, né riposi o ferie ‘colorate’ o ‘numerate’. E che la reperibilità non retribuita semplicemente non esiste.” In Italia, troppo spesso le aziende sanitarie si arrogano il diritto di disporre della vita privata degli infermieri, dimenticando che il tempo libero non è una concessione, ma un diritto sancito dalla legge. Eppure, in molti reparti, accade ancora che i colleghi vengano richiamati durante i giorni di ferie, di smonto o di riposo, come se questi momenti fossero un lusso. Alcuni addirittura hanno ricevuto minacce di provvedimenti disciplinari per essersi rifiutati di rientrare: un fatto gravissimo, da denuncia. Infermieri, ostetriche, oss, fisioterapisti, etc lavorano a contatto con persone che soffrono, il lavoratore vive ogni turno tra responsabilità enormi, rischi concreti e carichi fisici pesantissimi. Questo comporta inevitabili ripercussioni sul piano psico-fisico: lo stress accumulato segna la vita del professionista, ma in Italia questo aspetto continua ad essere sottovalutato. Per questo, ferie, smonto e riposo non sono un privilegio: sono strumenti indispensabili di recupero psico-fisico. Ogni professionista, nel suo giorno libero, ha il diritto di allontanarsi dalla città, di dedicarsi alla famiglia, o semplicemente di “staccare la spina”, senza l’ansia di dover rispondere a una chiamata del coordinatore per un rientro improvviso. Nessuno paga la pronta disponibilità: quindi nessuno può pretendere che sia reperibile. Per tutelarci, impariamo a dire NO, o a pretendere sempre un ordine di servizio scritto e firmato, consegnato a mano. Solo così si smaschera l’abuso. Il datore di lavoro non può revocare le ferie a suo arbitrio. La legge parla chiaro: deve esistere una motivazione seria e oggettiva, legata a comprovate esigenze aziendali; la revoca deve avvenire con un preavviso congruo, efficace e tempestivo, e comunque prima della partenza del lavoratore; la carenza cronica di personale non è un motivo valido per richiamare in servizio; non è ammissibile alcun licenziamento per “giusta causa” nei confronti del lavoratore che, già in ferie, non rientri al lavoro. Difendere il proprio tempo libero significa difendere la propria salute e la dignità della professione. Il Nursing Up sarà sempre al fianco di tutti i professionisti della sanità che hanno il coraggio di dire NO agli abusi e di pretendere il rispetto dei propri diritti. Vincenzo Parisi - LapaginadinursingUp
Lo ricorda la sentenza n. 12962/08 della Cassazione, che stabilisce chiaramente come il riposo non possa essere trattato come un favore, ma come un elemento essenziale della tutela della salute del lavoratore.Perché il riposo è sacro
Il diritto di dire NO
Le ferie non sono revocabili a piacimento
Non possiamo permettere che le aziende ci rubino anche i pochi spazi che ci restano per vivere da persone e non solo da lavoratori.




















.png)




