Con l’iscrizione a Nursing Up hai molto più di una tessera sindacale. Hai una tutela completa, servizi dedicati e una copertura pensata per accompagnarti nella vita professionale, con trasparenza, documentazione chiara e ricevute sempre disponibili. Tutto compreso nel costo ordinario dell’iscrizione sindacale. Perché la tua sicurezza professionale viene prima di tutto.

 

Privacy Policy   -    Cookie Policy   -   Registro dei Trattamenti

© 2018–2026 La Pagina di Nursing Up – Tutti i diritti riservati

 

©Copyright PV 2018

 

lapaginadinursingup@yahoo.com

ifecnursingupemiliaromagna@gmail.com 

WhatsApp 3401210916 

file_000000002da87246b03e760355636b06(1)
picsart_26-05-29_13-21-23-912
picsart_26-06-20_13-20-26-040

.

LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

Aiutaci, con le tue stesse mani, a portare la professione dove merita. CLICCA QUI…

CHIEDI INFO A LAPAGINADINURSINGUP@YAHOO.IT O 3401210916 CI TROVI SU TUTTI I SOCIAL

SEDE REGIONALE NURSING UP EMILIA ROMAGNA

VIA SAPEGNO 44 CESENA (FC) 

PER APPUNTAMENTI 3383936095 - 3493551633

LAPAGINADINURSINGUP@YAHOO.COM

Vuoi diventare Referente IFeC e portare la tua voce ai tavoli che contano? 

COMPILA IL MODULO, CLICCA QUI

chatgpt image 20 giu 2026, 14_33_21

Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

chatgpt image 20 giu 2026, 14_44_01

Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Pronto soccorso privato, Nursing Up dice NO

2023-10-18 20:58

Vincenzo

Politica, pronto-soccorso, a-pagamento, provati, ssn, sanita-privata,

Pronto soccorso privato, Nursing Up dice NO

Distruggono e depotenziano la sanità pubblica...

48740464-9910-4db3-8d5b-5241c85887de.jpeg


Vuoi evitare quelle lunghe attese in pronto soccorso dovute a decisioni politiche e manageriali imprudenti che hanno portato a un aumento della domanda e a una carenza di personale? Basta pagare 150-200 euro e sarai immediatamente al primo posto in fila.

Non siamo negli Stati Uniti, ma in Italia, dove i pronto soccorso privati stanno diventando sempre più comuni, dopo Brescia, Milano, Bergamo, Torino e Roma, arriva anche in Emilia Romagna.

Chi pensa male sbaglia, ma spesso ci indovina.

Distruggono e depotenziano la sanità pubblica per fare spazio agli amici della sanità privata? Vogliono un sistema simile a quello americano ma con stipendi italiani? Assurdo.

In Emilia Romagna, una delibera inaspettata consente a tutti gli ospedali privati e alle case di cura di aprire e ottenere l’accreditamento e l’autorizzazione per un eventuale pronto soccorso.

I famosi Cau, l’orgoglio della Regione?

La politica regionale, onestamente, sembra confusa, persa, i professionisti sanitari stanno ancora aspettando lo sblocco dei cambi compensativi e l’eliminazione del vincolo di esclusività. Professionisti che aspettano da mesi la libera professione, nonostante ci sia una legge nazionale. Vergognoso.

Quando la sanità italiana era centralizzata, eravamo il fiore all’occhiello dell’Europa, il mondo invidiava e ammirava il nostro SSN.

Da quando è nelle mani delle regioni, le uniche cose che sono aumentate sono le figure dirigenziali, le poltroni e gli stipendi di tutte queste figure, che ancora non si capisce cosa producano per guadagnare cosi tanto. Mentre chi porta avanti la baracca non arriva al venti del mese. I professionisti si stanno indebitando per sopravvivere.

Nel 2021, secondo l’ISTAT, la spesa sanitaria in Italia ha raggiunto i € 168 miliardi, di cui € 127 miliardi di spesa pubblica (75,6%), € 36,5 miliardi (21,8%) a carico delle famiglie e € 4,5 miliardi (2,7%) sostenuti da fondi sanitari e assicurazioni. Secondo il Rapporto CREA Sanità, sempre nel 2021 la spesa privata è in media € 1.734 per nucleo familiare, ovvero il 5,7% dei consumi totali.

Nel 2020 oltre 600 mila famiglie hanno dovuto sostenere spese pesantissime, 380 mila famiglie si sono impoverite per le spese sanitarie. Diciamo che le politiche regionali hanno scaricato sulle famiglie. Vergognoso. Auspichiamo a un ritorno al passato, una sanità non più in mano alle regioni.

Ricordiamo che la spesa sanitaria pubblica italiana è del 40% inferiore a quella dei 14 paesi dell’Europa occidentale.

È arrivato il momento che i professionisti delle professioni sanitarie convergano nel sindacato di categoria Nursing Up, ognuno nel proprio piccolo dobbiamo schierarci a difesa del SSN per il bene nostro e quello della popolazione italiana.

LapaginadiNursingUp

Vincenzo Parisi

3edb39a2-947e-4c82-88eb-e92a6cd3a3d6.png



POLICY COOKIE