



Spett.li Dott. Michele De Pascale Dott. Massimo Fabi Dott.Giovanni Paglia Un tasto di allerta, in dotazione all’infermiere di Triage, attiverebbe automaticamente le telecamere collegate alla portineria e, in caso di aggressione, consentirebbe l’immediata segnalazione alle forze dell’ordine.” • Accordo operativo tra Comune e Questura per garantire h24 la disponibilità di una pattuglia dedicata, in grado di raggiungere il Pronto Soccorso entro 3 minuti dalla chiamata.
• Presidente della Regione Emilia-Romagna
• Assessore alle Politiche per la Salute
• Assessore alle Politiche Abitative, Lavoro e Politiche Giovanili,
• Assessore all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Dott.ssa Irene Priolo
• Alle Prefetture dell’Emilia-Romagna
• Ai Questori dell’Emilia-Romagna
• Ai Sindaci dell’Emilia-Romagna
• Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Regionali
Oggetto: Proposta urgente per il rafforzamento della sicurezza nei Pronto Soccorso
La scrivente Organizzazione Sindacale desidera portare alla Vostra attenzione la gravità del fenomeno delle aggressioni contro il personale sanitario nella Regione Emilia-Romagna, un problema che assume ormai contorni allarmanti.
Secondo i dati del sistema regionale SegnalER, nel solo 2024 sono stati registrati 2.682 episodi di violenza ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari, con un incremento dell’11,7% rispetto all’anno precedente. Particolarmente critica la situazione di Modena, dove si contano 424 episodi: 282 presso le strutture AUSL, 108 all’Azienda Ospedaliera Universitaria e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Un’indagine ha evidenziato come 1 infermiere su 10 abbia subito violenza fisica sul lavoro, mentre il 4% è stato minacciato con un’arma da fuoco; nel 79% dei casi le vittime sono donne. Ultimi episodi si sono verificati a Bologna, Ferrara, Rimini, Reggio Emilia, Parma e Modena.
Questi dati impongono una risposta immediata. Già nel giugno 2023, a Imola, il Nursing Up aveva avanzato una proposta per ridurre gli episodi di violenza e aumentare la percezione di sicurezza negli ospedali. Nonostante inizialmente respinta dall’AUSL di Imola, la stessa è stata successivamente sottoposta al Sindaco e al Questore di Bologna, che ne hanno riconosciuto la fattibilità e l’efficacia come misura deterrente.
La proposta prevede un modello integrato di sicurezza, basato sulla collaborazione tra Azienda Sanitaria, Amministrazione Comunale, Questura, Polizia Locale e vigilanza privata:
• Installazione di telecamere di sicurezza nei punti strategici, con posizionamento indicato dalle forze dell’ordine.
• Coinvolgimento di Polizia Locale e sicurezza privata, al fine di coprire le fasce orarie e le aree a rischio, creando un sistema coordinato e realmente efficace.
Riteniamo che questa proposta, immediatamente attuabile e a costi contenuti, possa rappresentare la risposta più concreta e incisiva per tutelare i professionisti della salute e i cittadini. È bene ricordare che la sola presenza di guardie giurate, pur importante, non ha valore risolutivo, poiché la legge non consente loro di procedere ad arresti o fermi. Solo un coordinamento tra forze statali, locali e private può garantire un presidio deterrente e realmente protettivo.
Dal 2022, il Nursing Up ha inoltre introdotto una copertura assicurativa gratuita contro le aggressioni per tutti gli iscritti, a conferma della costante attenzione del sindacato verso questo problema. Ma la tutela individuale non può sostituire la necessità di una strategia pubblica condivisa.
Siamo quindi disponibili a un incontro con Sindaci, Questori, Prefetture, Assessori regionali e Presidente della Regione, per illustrare nel dettaglio la proposta e collaborare fattivamente alla sua realizzazione.
Certi della Vostra sensibilità su un tema così urgente, porgiamo cordiali saluti.
Segreteria Regionale Nursing Up Emilia-Romagna

















