Da anni sentiamo ripetere sempre la stessa domanda:
"Perché Nursing Up non ha bloccato questo contratto?"
La risposta è semplice, anche se molti preferiscono ignorarla.
Per cambiare davvero un contratto nazionale serve forza contrattuale. Serve rappresentatività. Serve che migliaia di infermieri, ostetriche, professionisti sanitari, ma anche gli OSS (visto che l'autista soccorritore li ha superati) decidano di affidare il proprio consenso a un sindacato che rappresenta esclusivamente i professionisti della sanità.
Oggi Nursing Up rappresenta circa il 6% a livello nazionale.
Con questa percentuale è possibile proporre idee, denunciare ingiustizie e condurre battaglie fondamentali. Ad esempio, dopo una lunga e complessa mobilitazione siamo riusciti a ottenere l'indennità infermieristica, un riconoscimento economico dedicato alla specificità della nostra professione. Una conquista che inizialmente molti osteggiavano e su cui, in seguito, in tanti sono saliti sul carro del vincitore, come spesso accade.
Ma, con il solo 6%, è estremamente difficile cambiare gli equilibri quando la maggioranza delle decisioni viene assunta da chi dispone di numeri molto più elevati.
Eppure, nonostante tutto, una delle più importanti conquiste degli ultimi anni porta proprio la firma di Nursing Up.
La storia dimostra che anche una minoranza può cambiare le cose.
Ma dimostra anche che esiste un limite oltre il quale non si può andare senza il sostegno della categoria.
Immaginate cosa potrebbe fare un sindacato infermieristico con il 30%, il 40% o addirittura con la maggioranza dei consensi, il 51%.
A quel punto il peso ai tavoli nazionali sarebbe completamente diverso.
Noi continueremo a lottare, come abbiamo sempre fatto.
Continueremo a difendere gli infermieri, le ostetriche, i professionisti della sanità, gli oss, a proporre soluzioni, a denunciare ciò che non funziona e a chiedere un riconoscimento economico e professionale adeguato.
Ma una riflessione è inevitabile.
Se dopo decenni la professione continua a perdere attrattività, gli stipendi restano lontani dagli standard europei e migliaia di colleghi abbandonano il Servizio Sanitario Nazionale, forse è arrivato il momento di domandarsi se abbia ancora senso continuare a percorrere la stessa strada.
In molti Paesi europei la professione infermieristica e i professionisti sanitari sono rappresentati prevalentemente da sindacati di categoria. I risultati, in termini di riconoscimento professionale, autonomia e condizioni economiche, sono sotto gli occhi di tutti.
Forse è arrivato il momento di avere il coraggio di sperimentare un modello diverso anche in Italia.
Non lasciate che siano sempre gli altri a decidere per voi.
Informatevi.
Confrontate i risultati.
Valutate i fatti.
E scegliete liberamente chi ritenete possa rappresentare davvero la vostra professione.
Perché il futuro degli infermieri non dipende soltanto da chi siede ai tavoli di trattativa.
Dipende soprattutto dalle scelte che gli infermieri fanno ogni volta che decidono a chi affidare la propria fiducia.
Nursing Up Emilia-Romagna continuerà a esserci. Continuerà a lottare.
Ma il vero cambiamento potrà arrivare solo quando sarà la categoria, unita, a decidere di cambiare davvero.
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