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Con l’iscrizione a Nursing Up hai molto più di una tessera sindacale. Hai una tutela completa, servizi dedicati e una copertura pensata per accompagnarti nella vita professionale, con trasparenza, documentazione chiara e ricevute sempre disponibili. Tutto compreso nel costo ordinario dell’iscrizione sindacale. Perché la tua sicurezza professionale viene prima di tutto.

 

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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Lauree Magistrali, serve chiarezza per tutti

2026-03-26 18:32

Vincenzo

Lauree Magistrali, serve chiarezza per tutti

Sono stati adottati e pubblicati sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca due provvedimenti destinati a ridisegnare in profondità la for

Sono stati adottati e pubblicati sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca due provvedimenti destinati a ridisegnare in profondità la formazione infermieristica italiana:

Decreto Ministeriale n. 159 del 6 febbraio 2026  
Revisione della classe di laurea magistrale infermieristica e istituzione dei profili infermieristici specialistici.

Decreto Ministeriale n. 177 del 25 febbraio 2026  
Revisione della classe di laurea infermieristica.

 

Con il DM 159/2026 vengono introdotti i nuovi percorsi magistrali specialistici, che definiscono tre aree avanzate di competenza:

Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità

Cure neonatali e pediatriche

Cure intensive e dell’emergenza

 

Si tratta di un cambiamento rilevante, atteso da anni, che riconosce formalmente la complessità crescente dell’assistenza e la necessità di competenze avanzate in ambito clinico, territoriale e critico.


Il nodo irrisolto: il coordinamento

Tra i punti più delicati, Nursing Up Emilia‑Romagna richiama ancora una volta l’attenzione sul tema del coordinamento.

Nel nuovo assetto formativo, infatti, si legge che i laureati magistrali della classe possono assumere ruoli di direzione e coordinamento dei servizi sanitari e socioassistenziali, oltre che delle attività formative professionalizzanti e di tutorato.

 

Una domanda, a questo punto, diventa inevitabile:
Che ne sarà degli infermieri che, in base alla legge 43/2006, hanno costruito il proprio percorso verso il coordinamento attraverso il Master specifico?

E, ancor più, che ne sarà degli abilitati alle funzioni direttive del precedente ordinamento?

Non è una questione corporativa, né un confronto tra “vecchi” e “nuovi” percorsi.


È una questione di equità professionale, di riconoscimento dei titoli, di coerenza normativa.
Per noi del Nursing Up Emilia Romagna: “La tutela deve riguardare tutti”. La valorizzazione dell’infermieristica non può trasformarsi in un terreno di scontro interno.
 

La tutela deve riguardare:

i colleghi che conseguiranno le nuove lauree magistrali specialistiche;

i colleghi che oggi operano con la laurea triennale;

i professionisti che hanno investito in master, percorsi post‑base e formazione avanzata, confidando in un riconoscimento coerente del proprio ruolo.

 

L’introduzione delle nuove qualifiche non può generare sovrapposizioni disordinate, né creare professionisti di serie A e serie B.
 

Il rischio concreto: un sistema confuso e disallineato

La domanda che molti colleghi ci pongono è diretta: I coordinatori con Master andranno nell’Area dell’Elevata Qualificazione, mentre i nuovi magistrali specialistici finiranno nella Dirigenza? È un rischio reale.
 

E sarebbe l’ennesimo pasticcio in un sistema che già oggi soffre di:

> mancanza di un quadro nazionale chiaro sulle funzioni avanzate;

> disallineamento tra formazione universitaria e contrattazione;

> sovrapposizioni tra titoli, ruoli e responsabilità;

> assenza di percorsi di carriera realmente strutturati.


Il nostro impegno: vigilare, intervenire, proporre

Il sindacato presidierà con attenzione ogni passaggio affinché:

i nuovi laureati magistrali abbiano la corretta destinazione contrattuale, coerente con la loro professionalità;

la collocazione contrattuale sia allineata a quella delle altre professioni sanitarie;

i percorsi già esistenti (master, funzioni direttive, esperienze consolidate) non vengano svuotati o penalizzati;

nessun collega venga contrapposto a un altro.

 

La valorizzazione dell’infermieristica deve essere reale, ordinata e giusta.
Ogni evoluzione del sistema deve avvenire nel rispetto della dignità professionale di tutti.

 

Conclusione: un cambiamento importante, ma da governare

I decreti rappresentano un passo avanti, ma aprono anche scenari complessi.


Nursing Up Emilia‑Romagna continuerà a chiedere:

chiarezza normativa,

coerenza contrattuale,

tutela dei percorsi già esistenti,

valorizzazione equa e non divisiva.

Perché l’infermieristica italiana merita un futuro costruito con ordine, visione e rispetto.

CLICCA QUI PER LEGGERE Ia Sintesi del documento LM/SNT1 – Scienze Infermieristiche e Ostetriche

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