Oggi è la nostra festa. La festa di chi c'è sempre, anche quando tutti si allontanano. Di chi regge il dolore degli altri sulle proprie spalle. Di chi ascolta, sorregge, corre, cura. È la festa degli infermieri. Ma oggi non possiamo limitarci agli auguri. Sarebbe ingiusto. Sarebbe ipocrita. Perché gli infermieri italiani sorridono con dignità, ma sotto la divisa stringono i denti. Ogni giorno lottiamo contro turni massacranti, stipendi umilianti, responsabilità crescenti e rispetto decrescente. Oggi, più che una celebrazione, serve una chiamata collettiva. Questa giornata non è solo un simbolo. È un promemoria. Per la politica: che non può continuare a fare tagli sulla pelle di chi cura. Nel nostro sindacato, questa giornata la onoriamo non con palloncini, ma con azioni. Con ogni firma, con ogni protesta, con ogni battaglia che portiamo avanti, teniamo alta la testa di questa professione. Oggi festeggiamo, sì. Ma domani torneremo a lottare. Da Vincenzo Parisi, Francesca Batani e da tutti i dirigenti del Nursing Up Emilia Romagna, auguri a tutti gli infermieri. Che sia l’inizio di un tempo nuovo, in cui al rispetto seguano i fatti, una professione finalmente riconosciuta, tutelata e valorizzata. Buona Festa dell’Infermiere.12 Maggio – Giornata Internazionale dell’Infermiere
Ogni giorno affrontiamo una sanità pubblica che si svuota, una politica sorda, e una società che troppo spesso li dimentica.
A dire che noi ci siamo. Che non ci basta il "grazie", vogliamo giustizia.
Non chiediamo medaglie, chiediamo riconoscimento economico, tutela professionale, libertà di scelta e una carriera degna.
Per i cittadini: che devono sapere chi li tiene in vita, anche quando il sistema li abbandona.
Per noi stessi: che dobbiamo restare uniti, organizzarci, pretendere.
Perché chi si prende cura degli altri, ha il diritto di essere curato da uno Stato giusto.
Noi ci siamo. Sempre. E insieme, saremo più forti.









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