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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Infermieri sotto pressione: Nursing Up diffida l'Ausl Romagna

2025-08-27 08:29

Vincenzo

Ausl Romagna, ausl-romagna, infermieri, oss, ostetriche, burnout, autogestione, diffidata, pressione,

Infermieri sotto pressione: Nursing Up diffida l'Ausl Romagna

La reperibilità obbligata a gratis...

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Forlì, 19.02.2025
All ‘Attenzione della Dr.ssa Angela Salvigni

Oggetto: criticità legate alla procedura autogestione del personale sanitario non medico all'interno della U.O. Otorino-chirurgia toracica-oculistica P.O. di Forli.
Premessa Con la presente la scrivente O.S. Nursing Up declina una serie di motivazioni per le quali si è richiesto, tramite il nostro Avvocato Massimiliano Rizzati, l'intervento dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena su quanto in oggetto!

La O.S. Nursing Up già in fase di discussione del regolamento aziendale sull’orario di lavoro (anno 2016) aveva espresso, in più occasioni durante gli incontri avvenuti per la discussione sul tema, le perplessità legate allo stesso impianto del regolamento ed aveva sollecitato la DIT (Direzione Infermieristica e Tecnica) all’implementazione di apposita istruzione operativa atta a regolamentare uno dei disagi più impellenti da risolvere per gli operatori, in modo particolare per i turnisti, ovvero la “chiamata in servizio per la copertura di assenze improvvise e lo smaltimento delle ore in eccesso e delle ferie residue”. Proposta mai accettata!
CRITICITA’
Intanto la prima criticità che vogliamo segnalare è aver inserito tale “modello dei autogestione del personale” fra gli obiettivi di budget azione, a nostra visione , totalmente scorretta dato che comporta un diretto coinvolgimento del sindacato quale materia contrattuale nel sistema delle relazioni sindacali come descritte negli art. 4,5,6 CCNL sanità 02.11.2022.
Principi e regole di gestione delle dotazioni di personale
Le attuali istruzioni operative interne alle uu.oo/servizi ( regolamento autogestione) atte a definire le modalità di sostituzione hanno portato ad aberranti soluzioni in alcuni casi definibili anche anti- contrattuali, a parere della scrivente, del tipo;

Esempio 1 – assegnare una sorta di “pronta disponibilità generica” richiamabile in servizio ad ogni momento del giorno e della notte al personale posto come “Organico Integrativo” ( sotto i più disparati acronimi!) cosa assolutamente non prevista dal CCNL se non per l’operatore sottoposto all’istituto della Pronta Disponibilità (art 44 CCNL 02.11.2022)
Esempio 2 – nella stragrande maggioranza dei casi le “ferie” sono autorizzate post effettuazione ovvero, se non richiamati in servizio, le ferie sono autorizzate in modalità postuma (contravvenendo alle regole contrattuali definite anche nel regolamento aziendale art. 17 ) da molti C.I. che, quindi, tengono in ostaggio gli operatori che sono collocati come O.I. ma non sono autorizzati all’assenza dal servizio!
Esempio 3 – spesso il richiamo in servizio per l’assenza improvvisa (causa proprio tali regolamenti interni!) è effettuata dallo stesso personale in servizio che, non ha alcuna autorità amministrativa per far rientrare un collega (suo pari) a coprire un turno lavorativo, anche in questo caso abbiamo una violazione delle norme contrattuali CCNL 02.11.2022 art. 83 co. 5 lettera h che cita testualmente ;“eseguire le disposizioni inerenti l'espletamento delle proprie funzioni o attribuzioni che gli siano impartite dai superiori; se ritiene che l'ordine sia palesemente illegittimo, il dipendente deve farne rimostranza a chi lo ha impartito, dichiarandone le ragioni; se l'ordine è rinnovato per iscritto ha il dovere di darvi esecuzione; il dipendente non deve, comunque, eseguire l'ordine quando l'atto sia vietato dalla legge o costituisca illecito amministrativo”;
Esempio 4 – se il collega richiamato in servizio da un suo pari, molto probabilmente attraverso canali non istituzionali ( cellulare personale), nel caso accadesse un infortunio in itinere mentre si reca al lavoro dal punto di vista medico-legale vi sarebbe la copertura INAIL?
Questi erano i chiarimenti agli interrogativi, storici, che la Ausl Romagna non ha voluto affrontare e, dando una cornice più delineata, una volta trovato un accordo fra le parti, ogni uu.oo/servizio avrebbe potuto dotarsi di un suo regolamento interno.

Gestione assenze non programmateE’ sicuramente il “punto più delicato ” dato che risulta la fonte di maggior stress da lavoro correlato che ricade sugli operatori, in primis il personale sanitario ed oss, operanti su turni!
Purtroppo riteniamo improponibile che sia stato implementato quanto in oggetto senza un confronto, richiesto dalla scrivente ed a più riprese da diverse sigle sindacali, senza che vi sia mai stata la possibilità di parlarne. Se poi le OO.SS. vengono addirittura a conoscenza di tale voce inserita nel capitolo budget allora va considerata anche una forma di scorrettezza da parte aziendale sia verso i lavoratori , ai quali si scaricano responsabilità che non sono di loro competenza, sia verso le organizzazioni sindacali quale vera e propria condotta antisindacale.

A quel punto, visto la presa di posizione aziendale e la volontarietà di non procedere con un confronto fra le parti, la scrivente ne ha preso atto, diffidando la Ausl Romagna, ed attraverso la sede legale ha agito richiedendo l’intervento anche delle autorità competenti.
Pertanto riteniamo vi siano tutte le evidenze per far annullare tutti i regolamenti aziendali di “Autogestione” in attesa che venga convocato quanto previsto dal CCNL 02.11.2022 art 8 c. 2 “Organismo Paritetico per l’ Innovazione” al quale dare mandato per trovare protocolli condivisi sulla gestione delle assenze improvvise!

Il Responsabile Nursing Up Romagna Dr. Gianluca GridelliSede legale Nursing Up Emilia Romagna Avvocato Massimiliano Rizzato
Il Dirigente sindacale Nursing Up Forli Dr. Antonio Pinto
Il Dirigente sindacale Nursing Up Rimini, Dr.ssa Barbara Montesi
Nursing Up Romagna

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