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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Nuova scoperta sull'Alzheimer.

2022-06-13 09:38

Vincenzo

Ricerca e sperimentazione, diabete, demenza, alzheimer, prevenzione, senile, fumo, sedentarieta, eccesso-alcol,

Nuova scoperta sull'Alzheimer.

Questo permetterà la creazione di nuovi farmaci mirati...

Torino, i ricercatori della Città della Salute hanno scoperto 40 nuovi fattori di rischio per la malattia di Alzheimer. Studio poi pubblicato su Nature Genetics.

Gli scienziati hanno scoperto il ruolo dei geni connessi con il fattore Tnf-alpha nella modulazione della malattia, questo permetterà la creazione di nuovi farmaci mirati.

La ricerca ha chiarito anche il ruolo delle cellule spazzine, le microgliali che provvedono alla rimozione di proteine anomale potenzialmente neurotossiche, di solito molto più attive durante il sonno.

Ma quali sono i fattori di rischio?

Esistono fattori non modificabili come l’età. Infatti dopo i sessantacinque aumenta l’incidenza in modo esponenziale fino a circa ottanta anni. Altro fattore di rischio non modificabile (per ora) è la genetica.

I Fattori di rischio modificabili sono invece associati allo stile di vita, attività fisica, mentale, etc.

Eccesso di Alcol, fumo, sedentarietà, e in linea di massima, tutto quello che metterà a rischio la circolazione e microcircolazione sanguigna aumenterà il rischio di predisporsi all’Alzheimer. 

Alzheimer, dal neurologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuro patologici, Alois Alzheimer.

La demenza di Alzheimer negli Stati Uniti è la sesta causa di morte, in Italia si contano 1,2 milioni di pazienti, che saliranno a 1,6 milioni nel giro di un decennio, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Si stima che nel mondo nel 2050 saranno 115 milioni.

La speranza di vita va da quattro a venti anni, la media è di circa otto anni, dopo che i sintomi diventano evidenti. In realtà tutto dipende dall’età e dalle condizioni generali del paziente.

Una piaga, per le famiglie colpite. Le stime sui costi della spesa pubblica e privata dell'Alzheimer vanno sui 70.000 euro anno, di cui il 73% a carico delle famiglie Italiane.

L'Italia con la legge di Bilancio 2021 ha istituito il “Fondo per l’Alzheimer e le demenze” promettendo di stanziare 15 milioni in tre anni. Cifra ridicola se messa vicino al numero dei pazienti coinvolti e al costo di gestione di ogni singolo paziente.

Il nostro consiglio e' fare prevenzione, fate almeno 3 o 5 km al giorno a piedi, se potete passo svelto, o almeno 15km in bici.

Un alimentazione sana con tanta frutta e verdura, legumi, e poca carne.

Limitando a minimo fumo, bevande gassate e zuccherate.

Si al vino, limitandosi a qualche bicchiere al giorno, a chi non e' stato controindicato.
Se avete più familiari con questa patologia rivolgetevi ad uno specialista precocemente e con lui stabilirete il percorso migliore per tenere la malattia lontana da voi il piu' possibile.

La prevenzione e' tutto.

Lapaginadinursingup

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