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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ 

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Violenza sulle donne: la politica deve fare di più

2024-04-04 19:13

Vincenzo

Allarme, prevenzione, 25-novembre, violenza-donne, centri-antiviolenza, educazione, sensibilizzazione,

Violenza sulle donne: la politica deve fare di più

6 milioni 788 mila donne italiane...

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6 milioni 788 mila donne italiane hanno subito nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale. Si tratta di un dato vergognoso, che dimostra come la violenza contro le donne sia un problema ancora molto diffuso nel nostro Paese.

In Italia, la forma più comune di violenza contro le donne è la violenza domestica, che viene subita da 4 milioni 353 mila donne. Il 62,7% degli stupri è commesso da partner o ex partner.

La violenza contro le donne è un problema complesso, che non può essere affrontato solo dalle forze dell'ordine. È necessario un impegno da parte di tutta la società, a partire dalle istituzioni politiche e giudiziarie (i grandi assenti).

Le istituzioni politiche devono adottare misure concrete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

È necessario investire nell'educazione, nella sensibilizzazione e nella formazione delle forze dell'ordine.

La giustizia deve essere più efficace nel perseguire i colpevoli di violenza contro le donne. Le pene devono essere più severe e deve essere garantita la tutela delle vittime.

La violenza contro le donne è un problema che non può essere tollerato.

È necessario un impegno da parte di tutti per costruire una società più equa e rispettosa dei diritti delle donne.

I maltrattamenti e gli atti persecutori contro le donne sono più che raddoppiati dal 2013. la forma più comune di violenza contro le donne è la violenza domestica, che viene subita da 4 milioni 353 mila donne. Il 62,7% degli stupri è commesso da partner o ex partner. Negli abusi sessuali, quelli denunciati, il 30% delle vittime sono minorenni.

Non dimentichiamo:

  • I matrimoni combinati, che sono matrimoni forzati o precoci, spesso decisi dai genitori delle giovani donne. In Italia, si stima che ogni anno 1000 ragazze siano vittime di matrimoni combinati.

  • L'infibulazione, una pratica di mutilazione genitale femminile che consiste nell'asportazione parziale o totale dei genitali femminili esterni. In Italia, si stima che siano 40 mila le donne vittime di infibulazione.

Bisogna denunciare, mettere le donne nelle condizioni di farlo

Si dice che l’Italia non è un paese per giovani, ma dai numeri non lo è nemmeno per le donne.

Tutte le regioni sono colpite, la maglia nera spetta alla Lombardia, a seguire Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Sicilia, Lazio, Veneto, Toscana, etc.

Nel 2020, 15.837 donne hanno concordato con un Centro antiviolenza e iniziato un percorso personalizzato di uscita dalla violenza.

Denunciare, sensibilizzare, educare

La Pagina di Nursing Up, nel suo piccolo, vuole denunciare la violenza sulle donne. Vuole sensibilizzare la popolazione alla denuncia, alla prevenzione e all'informazione.

Le donne devono unirsi e fare fronte comune. Devono essere forti e coraggiose, e non devono vergognarsi di denunciare.

I bambini vanno educati al rispetto della donna. Devono imparare fin da piccoli che la violenza contro le donne è un reato e che non è mai giustificabile.

Gli uomini, quelli buoni, devono scendere in campo e aiutare a combattere questa piaga vergognosa. Devono essere solidali con le donne e devono impegnarsi a costruire una società più giusta e rispettosa.

Siamo diventati la società dei robot che pensano solo a correre. Non abbiamo più tempo per nulla. Il nostro unico pensiero è quello di accumulare soldi, dare un'immagine di noi che spesso non è, e arrivare a fine mese.

Abbiamo dimenticato cosa significa amare, aiutare il prossimo, abbracciarsi, volersi bene per quello che si è.

Ma un cambiamento è possibile. Possiamo tornare ad essere esseri umani, capaci di amare, di compassione, di solidarietà.

Possiamo farlo insieme, donne e uomini, uniti in un unico obiettivo: costruire un mondo migliore, dove la violenza non abbia più spazio.

Condividi l’articolo, questo è il primo gesto per sensibilizzare il prossimo e aiutare milioni di donne.

Se vuoi denunciare o chiedere consiglio, chiama: il 1522 (servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, gratuito, attivo h24, il call center accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking)

Questo è il sto, clicca 1522 – Numero Anti Violenza e Stalking

L'App 1522, disponibile su IOS e Android, consente alle donne di chattare con le operatrici.

- 112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, in caso di aggressione fisica, psicologica, se si sta fuggendo con i figli si evita anche una denuncia per sottrazione di minori

- App YouPol della Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio, bullismo e violenza domestica

- Pronto Soccorso

- Farmacie, per avere informazioni sui Centri antiviolenza

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Vincenzo Parisi

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