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LA SANITÀ TERRITORIALE HA UN VOLTO: QUELLO DEGLI 

INFERMIERI DI FAMIGLIA E COMUNITÀ 

Se il territorio si regge sugli IFeC, il contratto deve riconoscerli.

Nursing Up Emilia-Romagna apre il Coordinamento regionale degli Infermieri di Famiglia e Comunità per raccogliere esperienze, criticità e proposte direttamente dai professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio. Non vogliamo parlare degli IFeC. Vogliamo portarli ai tavoli che contano.

 

È arrivato il momento di superare le vecchie logiche sindacali e costruire una rete moderna, partecipata, concreta: una rete fatta dagli infermieri, con gli infermieri e per gli infermieri.

 

Unisciti a noi.

 

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Il cambiamento parte da te

Perché nasce il coordinamento?

Perchè l’IFeC non può essere una figura lasciata nella confusione: serve ruolo chiaro, incarico, formazione, indennità, autonomia, strumenti e presenza ai tavoli.riferimento. 

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Cosa chiediamo:

Riconoscimento contrattuale


Incarico formalizzato


Indennità dedicata


Formazione riconosciuta


Strumenti e tecnologie adeguate


Partecipazione degli IFeC ai tavoli decisionali

 

Fantastico, una nuova ricerca promette di vincere l'obesità in poco tempo e senza grossi effetti collaterali.

2025-05-17 07:34

Vincenzo

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Fantastico, una nuova ricerca promette di vincere l'obesità in poco tempo e senza grossi effetti collaterali.

Più tessuto adiposo avremo e più ne verrà prodotto e più fame avremo.

Si stima che in Europa e negli USA siano oltre il 35% degli adulti con un body mass index (BMI), superiore a quello considerato normale.  

All’inizio dell’evoluzione l’impulso della fame è servito per garantire la sopravvivenza della specie umana. L'impulso della fame, come sanno tutti quelli che provano a fare una dieta è difficilmente sopprimibile, questo perché non solo è molto complesso ma coinvolge molti mediatori e ormoni che agiscono in parallelo, a cascata.

Quando non si riesce a controllare la fame si può arrivare, anche in poche settimane, ad avere un eccesso di peso che con il passare degli anni potrebbe provocare problemi anche molto seri come il diabete, neuropatie, problemi di respirazione, alle ossa, etc etc etc.  

Lo stimolo a mangiare è controllato dall’ipotalamo mediante la secrezione di neuromediatori di natura polipeptidica chiamati neuropeptidi Y (NPY), secreto però anche dal pancreas e dal tessuto adiposo (più tessuto adiposo avremo e più ne verrà prodotto e più fame avremo). 

L’aumento di NPY induce l'individuo a mangiare, il tessuto adiposo produce a sua volta la leptina (un ormone), che segnala all'ipotalamo le riserve adipose disponibili, questo inibisce la biosintesi ed il rilascio NPY. (Chiaramente il fenomeno è molto più complesso).

La scoperta di un team di scienziati australiani promette proprio questo, di trattare l’obesità bloccando il recettore all’interno delle cellule adipose (NPY) e accelerando il dispendio energetico.

Il recettore è chiamato Y1.

Il farmaco è stato testato sui porcellini d’India, i risultati sono stati soddisfacenti, in quasi due mesi di terapia i roditori hanno perso il 40% di peso. 

Studio pubblicato su Nature Communications, che potete cliccare e visionare: clicca qui

La differenza tra il promettente principio attivo e quelli attualmente disponibili?

Questo nuovo farmaco dichiara di non agire sul SNC evitando così svariati effetti collaterali.

Aspettiamo con ansia!

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