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Raccolte firme? No. Qui serve una vera rivoluzione politica e culturale

2026-03-18 08:00

Vincenzo

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Raccolte firme? No. Qui serve una vera rivoluzione politica e culturale

BOLOGNA – Non è più una crisi, è un’evacuazione. E mentre il sistema crolla, la politica continua a giocare con i numeri sulla pelle dei cittadini. Il

BOLOGNA – Non è più una crisi, è un’evacuazione. E mentre il sistema crolla, la politica continua a giocare con i numeri sulla pelle dei cittadini. Il messaggio di Nursing Up Emilia-Romagna è chiaro, durissimo e non ammette repliche: i soldi alla sanità non vanno mai tolti. Chi non è in grado di investire nella salute pubblica ha un’unica strada dignitosa davanti a sé: le dimissioni.

 

La salute non è una merce: i numeri della vergogna

Salute e profitto non possono viaggiare di pari passo. È inaccettabile sentir parlare di "tagli necessari" quando il Paese soffre di emorragie finanziarie che la politica finge di non vedere. Se mancano i fondi per gli ospedali, si vadano a prendere dove abbondano:

500 miliardi l’anno in mano alle mafie;

250 miliardi divorati dalla corruzione;

90 miliardi dispersi in una macchina burocratica inefficiente;

80 miliardi sottratti dall'evasione fiscale.

Togliere risorse alla sanità per coprire questi buchi neri non è un destino cinico e baro: è una scelta politica criminale.

 

Il fallimento del ticket in Emilia-Romagna

L’esempio locale è lampante. Dopo la reintroduzione del ticket sui farmaci nel maggio 2025 da parte della Regione Emilia-Romagna, i dati sono drammatici: in soli sette mesi sono stati venduti 3 milioni di farmaci in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Cosa significa? Significa che i cittadini, messi alle strette, rinunciano a curarsi. La povertà è diventata un determinante di salute mortale.

"Gli anziani poveri vivono fino a 10 anni in meno dei ricchi. Chi ha i soldi compra la prevenzione e il tempo; chi non li ha, paga con la vita. Questo non è welfare, è selezione sociale."

ISTAT: circa 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure sanitarie negli ultimi anni.

Nel 2024 circa 392.000 – 400.000 persone hanno rinunciato a curarsi

Parliamo di circa l’8,8% della popolazione regionale

Tradotto: quasi 1 cittadino su 10 non si cura più.

 

Il "Modello Emilia-Romagna" al capolinea

Negli ultimi quattro anni, la nostra regione ha perso 1.500 infermieri. Professionisti formati con soldi pubblici che fuggono all’estero o, peggio, preferiscono il lavoro in fabbrica o nei supermercati piuttosto che subire le condizioni dei nostri ospedali. A Bologna la situazione è paradossale: il costo della vita è insostenibile e il 50% dei vincitori di concorso rifiuta l’assunzione.

Un quadro metalmeccanico guadagna oltre 2.600 euro netti; un infermiere, con responsabilità civili e penali pesantissime, ne percepisce quasi la metà. È la sconfitta totale della classe dirigente.

Mentre le corsie si svuotano, la burocrazia ingrassa.

 

Nursing Up denuncia una pletora di dirigenti dagli stipendi d’oro la cui produttività è un mistero. 

Serve un infermiere in più, non dieci dirigenti in più. 

Il sondaggio Nursing Up 2025 su 3.000 professionisti parla chiaro:

96,2% è insoddisfatto di stipendio e condizioni;

62,4% denuncia un ambiente tossico (mobbing, salti di riposi, ferie negate);

30,8% ha già una proposta pronta per andarsene.

 

A questo si aggiunge l'accanimento legale, con l'Ausl di Bologna che arriva a chiedere rivalse da 50.000 euro per episodi di dieci anni fa. Come si può pretendere che un professionista resti a lavorare con questa "spada di Damocle" sulla testa per 1.500 euro al mese?

 

La nostra proposta: o l’Europa o il baratro

L’Italia invecchia — età media 46,6 anni —, le patologie croniche aumentano e la salute mentale resta ai margini, con appena il 3,5% della spesa sanitaria destinata a questo ambito.

Non c’è più tempo.

Non servono più altri tavoli tecnici.
Non servono più promesse elettorali.
E soprattutto: non bastano più i soliti giochi sindacali o le famose “raccolte firme”.

 

Qui serve molto di più:

> serve una rivoluzione culturale vera,
> serve una revisione profonda delle politiche nazionali e regionali.

 

Nursing Up chiede misure immediate e concrete:

Stipendi di livello europeo per fermare la fuga dei professionisti sanitari
> revisione reale di tutte le indennità

Un piano straordinario di assunzioni
> per abbattere carichi di lavoro ormai insostenibili

Sostegni concreti per chi cura
> benefit per affitti, utenze e costo della vita

Libertà professionale
> eliminazione definitiva del vincolo di esclusività e dei nullaosta

 

Se la politica non è in grado di garantire un diritto costituzionale fondamentale come la salute, allora deve avere il coraggio di fare un passo indietro.

 

Chi non è in grado di decidere, si faccia da parte.

 

Perché una cosa deve essere chiara:

la vita dei cittadini non è in vendita.

 

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