





Con la recente firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Sanità 2022-2024 si apre una fase di transizione che richiede attenzione e vigilanza da parte di tutte le professioni sanitarie. Tra le novità di maggior rilievo, con un impatto diretto sull’organizzazione del lavoro, emerge la ridefinizione dell’istituto della Pronta Disponibilità (PD), pensata per “modernizzare il servizio” e renderlo più aderente ai complessi assetti organizzativi delle Aziende Sanitarie. Il nuovo CCNL introduce due differenti modalità di Pronta Disponibilità, ridefinendone natura e funzionamento: PD fisica: mantiene l’obbligo tradizionale per il dipendente di raggiungere la struttura sanitaria nel più breve tempo possibile in caso di chiamata. PD da remoto (novità): consente di garantire la reperibilità tramite strumenti telematici o telefonici, senza l’obbligo di presentarsi immediatamente in servizio. Questa modalità richiede una regolamentazione dettagliata. Per assicurare trasparenza ed equità, il contratto definisce alcuni criteri inderogabili: Piano annuale obbligatorio: le Aziende sono tenute a predisporre un piano annuale della PD, sottoposto a verifica quadrimestrale con le Organizzazioni Sindacali. Durata invariata: il turno di PD resta fissato in 12 ore. Limite mensile: confermato il tetto massimo di 7 turni al mese per ciascun dipendente. Particolare attenzione è dedicata a indennità, orario di lavoro e riposi: Indennità oraria: l’importo lordo rimane pari a €1,80/ora. Il CCNL, tuttavia, apre alla possibilità di incrementi tramite contrattazione integrativa aziendale. Ore di lavoro effettivo: le ore lavorate durante la PD sono retribuite come straordinario oppure, su richiesta del dipendente, possono essere accantonate nella banca ore. Riposo interrotto (Art. 34): le 11 ore di riposo consecutivo devono essere recuperate: immediatamente al termine della prestazione, oppure entro tre giorni, qualora il recupero immediato non sia possibile. Esclusioni: il personale dell’Area Amministrativa non rientra nell’istituto della Pronta Disponibilità. Flessibilità estiva: per il periodo giugno–settembre è prevista una possibile modulazione flessibile della PD, da definire nei dettagli attraverso la contrattazione integrativa. Il Nursing Up Emilia-Romagna si impegna a: Vigilare sul rispetto del limite dei 7 turni mensili e sulla corretta programmazione aziendale. Promuovere in sede di contrattazione integrativa l’aumento dell’indennità oraria, sfruttando l’opportunità prevista dal nuovo CCNL. Garantire il rigoroso rispetto del recupero delle 11 ore di riposo, a tutela della salute e della sicurezza dei professionisti sanitari.Articolo 31 – Le principali novità sulla Pronta Disponibilità
Trattamento economico e organizzativo della PD
Clausole specifiche
L’impegno del Nursing Up Emilia-Romagna
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