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Proposta Nursing Up per garantire la sicurezza h24 degli operatori sanitari

2025-09-11 13:48

Vincenzo

Politica, operatori-sanitari, violenza, ospedali, governatore, h24, questura, prefetto, sindaci,

Proposta Nursing Up per garantire la sicurezza h24 degli operatori sanitari

La proposta prevede un modello integrato...

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Spett.li
    • Presidente della Regione Emilia-Romagna

Dott. Michele De Pascale
    • Assessore alle Politiche per la Salute

Dott. Massimo Fabi
    • Assessore alle Politiche Abitative, Lavoro e Politiche Giovanili, 

Dott.Giovanni Paglia
    • Assessore all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Dott.ssa Irene Priolo
    • Alle Prefetture dell’Emilia-Romagna
    • Ai Questori dell’Emilia-Romagna
    • Ai Sindaci dell’Emilia-Romagna
    • Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Regionali


Oggetto: Proposta urgente per il rafforzamento della sicurezza nei Pronto Soccorso

La scrivente Organizzazione Sindacale desidera portare alla Vostra attenzione la gravità del fenomeno delle aggressioni contro il personale sanitario nella Regione Emilia-Romagna, un problema che assume ormai contorni allarmanti.

Secondo i dati del sistema regionale SegnalER, nel solo 2024 sono stati registrati 2.682 episodi di violenza ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari, con un incremento dell’11,7% rispetto all’anno precedente. Particolarmente critica la situazione di Modena, dove si contano 424 episodi: 282 presso le strutture AUSL, 108 all’Azienda Ospedaliera Universitaria e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Un’indagine ha evidenziato come 1 infermiere su 10 abbia subito violenza fisica sul lavoro, mentre il 4% è stato minacciato con un’arma da fuoco; nel 79% dei casi le vittime sono donne. Ultimi episodi si sono verificati a Bologna, Ferrara, Rimini, Reggio Emilia, Parma e Modena.

Questi dati impongono una risposta immediata. Già nel giugno 2023, a Imola, il Nursing Up aveva avanzato una proposta per ridurre gli episodi di violenza e aumentare la percezione di sicurezza negli ospedali. Nonostante inizialmente respinta dall’AUSL di Imola, la stessa è stata successivamente sottoposta al Sindaco e al Questore di Bologna, che ne hanno riconosciuto la fattibilità e l’efficacia come misura deterrente.

La proposta prevede un modello integrato di sicurezza, basato sulla collaborazione tra Azienda Sanitaria, Amministrazione Comunale, Questura, Polizia Locale e vigilanza privata:
    • Installazione di telecamere di sicurezza nei punti strategici, con posizionamento indicato dalle forze dell’ordine.

  • Un tasto di allerta, in dotazione all’infermiere di Triage, attiverebbe automaticamente le telecamere collegate alla portineria e, in caso di aggressione, consentirebbe l’immediata segnalazione alle forze dell’ordine.”

    • Accordo operativo tra Comune e Questura per garantire h24 la disponibilità di una pattuglia dedicata, in grado di raggiungere il Pronto Soccorso entro 3 minuti dalla chiamata.
    • Coinvolgimento di Polizia Locale e sicurezza privata, al fine di coprire le fasce orarie e le aree a rischio, creando un sistema coordinato e realmente efficace.

  • Chiedere supporto alle associazioni di volontariato, come già accade in alcuni ospedali di Roma, dove oltre 100 volontari di AIL Roma accolgono i malati e i loro accompagnatori, li aiutano a orientarsi nella struttura ospedaliera, si adoperano per ridurre al minimo le difficoltà legate alle pratiche burocratiche, offrono informazioni utili, forniscono ogni genere di sostegno e, quando richiesto dal personale sanitario, collaborano anche all’interno dei reparti.
  • Promuovere campagne informative che facciano comprendere ai cittadini che infermieri, medici e OSS sono lì per prendersi cura delle persone, non sono il nemico. Se talvolta possono apparire distaccati, ciò è spesso dovuto al carico di lavoro enorme, sia burocratico che clinico, che devono affrontare quotidianamente.
Riteniamo che questa proposta, immediatamente attuabile e a costi contenuti, possa rappresentare la risposta più concreta e incisiva per tutelare i professionisti della salute e i cittadini. È bene ricordare che la sola presenza di guardie giurate, pur importante, non ha valore risolutivo, poiché la legge non consente loro di procedere ad arresti o fermi. Solo un coordinamento tra forze statali, locali e private può garantire un presidio deterrente e realmente protettivo.
Dal 2022, il Nursing Up ha inoltre introdotto una copertura assicurativa gratuita contro le aggressioni per tutti gli iscritti, a conferma della costante attenzione del sindacato verso questo problema. Ma la tutela individuale non può sostituire la necessità di una strategia pubblica condivisa.
Siamo quindi disponibili a un incontro con Sindaci, Questori, Prefetture, Assessori regionali e Presidente della Regione, per illustrare nel dettaglio la proposta e collaborare fattivamente alla sua realizzazione.

Certi della Vostra sensibilità su un tema così urgente, porgiamo cordiali saluti.
Segreteria Regionale Nursing Up Emilia-Romagna

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