





La tredicesima mensilità — quella che tutti i professionisti italiani attendono per tirare un po’ il fiato — nasce nel 1937 con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’industria. Successivamente, con il DPR 1070/1960 e grazie a ulteriori estensioni normative, l’istituto è stato riconosciuto a tutti i lavoratori subordinati, sia del settore privato sia di quello pubblico. La tredicesima è quindi oggi un diritto generalizzato, e non più una semplice “gratifica volontaria”. Dal punto di vista economico-giuridico, la tredicesima rappresenta una retribuzione differita: matura mese dopo mese (in ratei), ma viene corrisposta in un’unica soluzione alla fine dell’anno, generalmente nel mese di dicembre. Per i dipendenti statali, il pagamento è disciplinato anche dal Decreto-legge 350/2001, che stabilisce regole e scadenze sia per lo stipendio ordinario sia per la mensilità aggiuntiva nel comparto pubblico. In pratica, a dicembre stipendio e tredicesima vengono di norma erogati insieme. Non esiste una data unica e valida per tutti: l’accredito segue infatti uno scaglionamento definito da un calendario ufficiale, variabile in base al comparto. Di solito la finestra va dalla metà del mese, spesso tra il 14 e il 21 dicembre. Quest’anno molti di noi la riceveranno il 19 dicembre — anche se, purtroppo, tende a svanire sempre più rapidamente. Iscriviti al Nursing Up Emilia Romagna 3401210916 Clicca qui































