



Cari colleghi, il picco influenzale che stiamo attraversando non fa altro che aggravare una situazione già critica dell’infermieristica, non solo a livello nazionale ma anche all’interno della nostra Azienda, l’ASL Romagna. È noto – e ne abbiamo conferma diretta – che numerosi colleghi siano costretti, di fatto, a coprire doppi turni, spesso per garantire la continuità assistenziale e la sicurezza dei pazienti. Tuttavia, è necessario fare chiarezza, soprattutto sul piano contrattuale e dei diritti dei lavoratori. È fondamentale ribadirlo con forza: il doppio turno è volontario. Questo principio è chiaramente sancito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ed è stato più volte confermato anche dalla giurisprudenza. Nessun lavoratore può essere costretto informalmente o verbalmente a sostenere carichi di lavoro aggiuntivi che incidano sul diritto al riposo e sulla sicurezza propria e dei pazienti. Come Nursing Up, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie del contratto, abbiamo sottoscritto accordi aziendali in data 17 dicembre che prevedono una valorizzazione economica dei turni aggiuntivi: 60 euro lordi per turno aggiuntivo per infermieri e professioni sanitarie 30 euro lordi per OSS e autisti di ambulanza Si tratta di un accordo estremamente importante, soprattutto in questa fase emergenziale, perché riconosce concretamente lo sforzo straordinario del personale. Il risultato è una confusione generalizzata che coinvolge direzioni infermieristiche, coordinatori e operatori, con il rischio concreto che i lavoratori non vedano riconosciuto quanto loro spetta. Nel momento in cui viene richiesto un doppio turno, i lavoratori devono pretendere chiarezza e tracciabilità. È indispensabile che il coordinatore: disponga di una griglia predisposta per la registrazione dei doppi turni; segni puntualmente tutti gli operatori coinvolti; trasmetta la documentazione alle Direzioni Infermieristiche. Solo in questo modo, a fine mese, sarà possibile effettuare il conteggio corretto e garantire la remunerazione prevista dagli accordi aziendali. Il nostro consiglio: Rimane forte la preoccupazione per una comunicazione aziendale insufficiente. Nonostante i ripetuti solleciti rivolti alla Direttrice Assistenziale, dottoressa Ceccarelli, e ai Direttori delle quattro Direzioni Infermieristiche aziendali, l’informativa non risulta ancora adeguata e capillare. Come Nursing Up Romagna continueremo a vigilare, a informare i lavoratori e a pretendere il rispetto degli accordi sottoscritti e dei diritti contrattuali, perché l’emergenza non può e non deve mai diventare la normalità sulle spalle degli infermieri e degli operatori sanitari. Responsabile Nursing Up Romagna Gianluca Gridelli
Siamo di fronte a un periodo estremamente difficile per tutti i servizi e per tutti i reparti: una pressione assistenziale altissima che sta ricadendo, ancora una volta, sul personale sanitario.Il doppio turno è volontario: nessun obbligo senza ordine di servizio
Non esiste alcun obbligo contrattuale a effettuare doppi turni, a rinunciare al riposo o a saltare le ferie, salvo presenza di un ordine di servizio scritto.Accordo aziendale del 17 dicembre: un risultato importante
Il vero problema è la comunicazione, confusa e informazioni che non arrivano. Purtroppo, come spesso accade in un’azienda enorme e complessa come l’ASL Romagna – un vero e proprio “pachiderma organizzativo” – le informazioni si perdono lungo la catena decisionale.
Le indicazioni partono in modo chiaro ma arrivano distorte o, in molti casi, non arrivano affatto.Cosa possiamo fare noi lavoratori? La griglia dei doppi turni
chiedete di visionare la griglia,
fatene una copia,
informate anche i coordinatori, qualora non fossero a conoscenza della procedura.Un appello alla Direzione












