Leggiamo con stupore le critiche di chi oggi prova a scaricare responsabilità su Nursing Up per il mancato accordo sull’indennità di Pronto Soccorso, dimenticando però che per decenni proprio i loro accordi firmati a perdere hanno impoverito professionisti e sanità, sia dal punto di vista economico che professionale. Le condizioni in cui oggi lavorano infermieri, ostetriche e OSS sono sotto gli occhi di tutti. Facciamo chiarezza. L’indennità di Pronto Soccorso non è bloccata per volontà delle organizzazioni firmatarie. È ferma perché mancano ancora circa 4 milioni di euro rispetto al fabbisogno necessario. Ai professionisti spettano 19 milioni di euro, ma ne vengono messi a disposizione solo 15. Noi non accettiamo soluzioni al ribasso. Bisogna cambiare davvero la realtà dei fatti. Per troppo tempo qualcuno ha sottoscritto contratti insufficienti, rinunciando a diritti, tutele e dignità professionale. Oggi pretendiamo risorse vere, strutturali e adeguate, non briciole. La linea di Nursing Up è chiara: ▪ Corretta differenziazione in base al profilo Anzi, ci stiamo battendo per portare più risorse a tutti i professionisti sanitari, non solo a chi lavora nei Pronto Soccorso. Chi oggi polemizza, anche se la matematica non è un opinione, e che avrebbe subito firmato anche se fossero mancati 4 milioni di euro destinati ai lavoratori, dovrebbe spiegare proprio a loro perché per anni ha accettato compromessi al ribasso. Quando le risorse saranno complete, l’indennità sarà sbloccata. Fino ad allora, non arretriamo di un millimetro. Il Direttivo Nursing Up Emilia Romagna
La domanda è semplice: dove sono gli altri 4 milioni?
Non firmeremo mai accordi che tolgono risorse ai lavoratori, come purtroppo è accaduto per decenni e non certo per responsabilità nostra.
▪ le risorse devono essere complete
▪ nessun professionista deve essere escluso
▪ gli arretrati devono essere garantiti
▪ la sicurezza e la dignità di chi lavora in emergenza non sono negoziabili
Noi continuiamo a difendere infermieri e professionisti sanitari con coerenza, senza propaganda e senza accordi al ribasso.

























