Con l’iscrizione a Nursing Up hai molto più di una tessera sindacale. Hai una tutela completa, servizi dedicati e una copertura pensata per accompagnarti nella vita professionale, con trasparenza, documentazione chiara e ricevute sempre disponibili. Tutto compreso nel costo ordinario dell’iscrizione sindacale. Perché la tua sicurezza professionale viene prima di tutto.

 

Privacy Policy   -    Cookie Policy   -   Registro dei Trattamenti

© 2018–2026 La Pagina di Nursing Up – Tutti i diritti riservati

 

©Copyright PV 2018

 

lapaginadinursingup@yahoo.com

ifecnursingupemiliaromagna@gmail.com 

WhatsApp 3401210916 

ravenna nu.jpeg

Il Paradosso degli Infermieri: vittime o complici?

2025-04-24 10:41

Vincenzo

INFERMIERI, fuori-dal-comparto, rsu, indennita, stipendi-media-ocse, ssn, professione-intellettuale, paradosso-infermieri, professione-usurante, libera-professione,

Il Paradosso degli Infermieri: vittime o complici?

Il cambiamento è possibile...

294865e7-3aec-4666-9fdc-f341a2f44df2.jpeg63c5f94a-ecdc-47de-8fb7-51bcdc712227.jpegda627f14-dec2-4a12-be67-027bdebd669d.jpg6437f63b-b1d6-4235-b31a-80ae07c00d63.png3517f678-43b6-439f-b9a4-4c0be4a39904.jpg


Un vento di frustrazione serpeggia tra le corsie degli ospedali italiani, un malcontento ormai palpabile che stride dolorosamente con la dedizione quotidiana degli infermieri. Si configura un paradosso crudele: coloro che incarnano l’essenza della cura e dell’assistenza, pilastri insostituibili del sistema sanitario, si ritrovano intrappolati in una spirale di impoverimento economico e svalutazione professionale, mentre le loro sacrosante richieste vengono sistematicamente ignorate.

Il potere d’acquisto degli infermieri si assottiglia anno dopo anno, erodendo quel giusto riconoscimento economico che dovrebbe accompagnare una professione ad alta intensità emotiva, fisica e intellettuale. Nel frattempo, le legittime istanze di diritti – permessi, ferie, mobilità, accesso alla libera professione – si infrangono contro muri aziendali di silenzio e dinieghi.

E il contrasto si fa insopportabile quando si guarda alla classe medica: indennità fino a 30.000 euro annui in caso di rinuncia alla libera professione, privilegi che acuiscono il senso di disparità. Un sistema che crea figli e figliastri, e che lascia gli infermieri a combattere non solo contro la fatica, ma contro l’ingiustizia.

Le cifre non mentono: carichi di lavoro tra i più pesanti in Europa, ore lavorate tra le più alte e retribuzioni tra le più basse. Le indennità appaiono come un contentino beffardo per professionisti considerati – solo sulla carta – intellettuali. Un maestro di sci, inquadrato come professionista intellettuale, può guadagnare fino a 38.000 euro l’anno: ben più di un infermiere che lavora di notte, nei festivi, sotto stress costante, con il rischio di denunce e risarcimenti per migliaia di euro.

Eppure, in questo scenario, ciò che più sorprende è la persistente fiducia in un sistema sindacale che governa il comparto da trent’anni, impermeabile alle grida d’aiuto della categoria. Mentre i medici si riconoscono in sigle forti e coese come Anaao, Cimo, Assomed, gli infermieri frammentano le proprie forze tra sigle generaliste, incapaci da 30 anni di incidere davvero.

Finché la categoria non prenderà coscienza del proprio potere, finché non comprenderà che il cambiamento passa da scelte e azioni concrete, nulla cambierà. 

Le ultime elezioni RSU, che hanno riconfermato l’egemonia di sindacati distanti dalla realtà infermieristica, preannuncia altri tre anni di immobilismo e perdita di potere d'acquisto.

Ma proprio in questo vicolo cieco si cela un’opportunità. I prossimi tre anni devono diventare un laboratorio di organizzazione dal basso. Ogni infermiere, nel proprio ambito, ha il potere di contribuire alla costruzione di un sindacato di categoria coeso, forte, libero da logiche di comparto, in grado di:

  • rivendicare stipendi in linea con la media OCSE,

  • ottenere indennità adeguate e riconoscimento dell’esclusività,

  • garantire libertà di mobilità e libera professione,

  • ottenere il riconoscimento della professione usurante e della carriera tramite un sistema meritocratico.

La strada è lunga, ma in tre anni è possibile ribaltare la situazione. Continuare a sostenere un sistema che ha dimostrato di non saper cambiare non è più solo un errore: è complicità.

È tempo di svegliarsi. Di unirsi. Di pretendere rispetto, dignità, riconoscimento.

Vincenzo Parisi - Dirigente Nursing Up

294865e7-3aec-4666-9fdc-f341a2f44df2.jpeg63c5f94a-ecdc-47de-8fb7-51bcdc712227.jpegda627f14-dec2-4a12-be67-027bdebd669d.jpg6437f63b-b1d6-4235-b31a-80ae07c00d63.png3517f678-43b6-439f-b9a4-4c0be4a39904.jpg


294865e7-3aec-4666-9fdc-f341a2f44df2.jpeg63c5f94a-ecdc-47de-8fb7-51bcdc712227.jpegda627f14-dec2-4a12-be67-027bdebd669d.jpg6437f63b-b1d6-4235-b31a-80ae07c00d63.png3517f678-43b6-439f-b9a4-4c0be4a39904.jpg


294865e7-3aec-4666-9fdc-f341a2f44df2.jpeg63c5f94a-ecdc-47de-8fb7-51bcdc712227.jpegda627f14-dec2-4a12-be67-027bdebd669d.jpg6437f63b-b1d6-4235-b31a-80ae07c00d63.png3517f678-43b6-439f-b9a4-4c0be4a39904.jpg


294865e7-3aec-4666-9fdc-f341a2f44df2.jpeg63c5f94a-ecdc-47de-8fb7-51bcdc712227.jpegda627f14-dec2-4a12-be67-027bdebd669d.jpg6437f63b-b1d6-4235-b31a-80ae07c00d63.png3517f678-43b6-439f-b9a4-4c0be4a39904.jpg




973ea8fb-1873-43c8-9459-77a483a650ae.jpg


picsart_26-05-29_13-21-23-912

.

SEDE REGIONALE NURSING UP EMILIA ROMAGNA

VIA SAPEGNO 44 CESENA (FC) 

PER APPUNTAMENTI 3383936095 - 3493551633

LAPAGINADINURSINGUP@YAHOO.COM