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Senza infermieri, il DM 77 è carta straccia.

2025-05-30 09:20

Vincenzo

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Senza infermieri, il DM 77 è carta straccia.

Nursing Up Emilia Romagna in prima linea...

Nursing Up Emilia-Romagna in prima linea: con la politica, per la salute del Paese

In un’Italia che invecchia sempre più rapidamente e che deve fare i conti con una drammatica crescita delle malattie croniche, c’è una professione che rappresenta la spina dorsale silenziosa del sistema sanitario: gli infermieri. E se il volto della sanità sta cambiando, il cuore pulsante dell’assistenza rimane sempre lo stesso: la competenza, la presenza e l’abnegazione quotidiana degli infermieri, oggi al centro di una sfida epocale.

L’Emilia-Romagna, regione virtuosa ma non immune dalle difficoltà, si trova in prima linea: al 1° gennaio 2024 oltre un milione e centomila anziani popolano il suo territorio, pari al 24,7% della popolazione totale. Una cifra che impone una riflessione profonda e soprattutto azioni concrete.

Il Nursing Up Emilia-Romagna, consapevole di questo cambiamento, non resta fermo. Al contrario, tende la mano alla politica e chiede di essere parte attiva del cambiamento, offrendo competenza, esperienza e presenza reale sui territori, nei reparti, negli ambulatori, nei domicili, ovunque ci sia un bisogno di salute.

Il DM 77/2022 apre una nuova era della sanità italiana, puntando su strutture territoriali come le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Un progetto ambizioso che potrebbe rivoluzionare l’organizzazione dell’assistenza, ma che rischia di naufragare senza il personale infermieristico necessario.

Perché la verità è semplice: nessuna riforma sanitaria può funzionare senza infermieri.

Gli infermieri non sono solo “braccia” operative. Sono teste pensanti, professionisti autonomi, capaci di gestire, educare, prevenire, monitorare. Sono il primo e spesso l’unico presidio sanitario per migliaia di persone fragili e croniche che non metteranno mai piede in un ospedale. Ma che hanno diritto alla stessa dignità di cura.

Il Rapporto ISTAT 2025 dei nostri anziani e le ultime rilevazioni regionali lo gridano forte: stiamo entrando in una crisi demografica e sanitaria senza precedenti.

  • Il 60% degli over 64 in Emilia-Romagna convive con almeno una patologia cronica.

  • Il 16% mostra sintomi depressivi.

  • Il 15% soffre di diabete, spesso in comorbidità con ipertensione e obesità.

  • Il 43% degli ultra84enni è stato ricoverato almeno una volta in un anno.

Numeri che raccontano una popolazione fragile, sola, sempre più bisognosa di assistenza capillare, umana, competente. Ma chi si prenderà cura di queste persone, se il numero degli infermieri continua a diminuire e i giovani scelgono altre strade?

"Quando la professione infermieristica vacilla, vacilla anche l’impalcatura su cui poggia la nostra sanità."

Il Rapporto FNOPI–Sant’Anna è chiaro: in Italia ci sono solo 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, ben al di sotto della media OCSE di 9. Il 45% degli infermieri pensa di lasciare il lavoro. Non per mancanza di passione, ma per salari inadeguati, turni massacranti, rischio costante di errore e denunce, scarsa considerazione da parte delle istituzioni.

Senza infermieri, il DM 77 è carta straccia.

Eppure, ancora oggi, la politica sembra cieca di fronte a questi segnali. E mentre si parla di riforme, si continua a trascurare la base: il capitale umano, l’unico davvero insostituibile.

Un appello DEL Nursing Up alla politica: serve coraggio, serve visione

Il Nursing Up Emilia-Romagna non vuole fare solo denuncia, ma essere parte attiva della soluzione. Da tempo, siamo a disposizione di Regione e Governo per costruire insieme un modello efficace di assistenza territoriale. Noi viviamo ogni giorno le criticità del sistema: le Case di Comunità che nascono senza personale, le Centrali Operative che restano sulla carta, le cronicità gestite alla meglio con i pochi medici e infermieri che ci restano.

Reclutare personale sanitario dai Paesi più poveri del mondo non è una soluzione: molti useranno l’Italia come trampolino per trasferirsi in nazioni con salari e benefit molto più allettanti.
Serve un investimento serio e duraturo sul personale italiano, per garantire continuità, cultura professionale e sicurezza delle cure.
Meno armi, più sanità.

L’assistenza non è un costo. È il pilastro della cura.

"L’attività infermieristica è spesso ignorata e considerata solo una voce di costo nel bilancio sanitario. Ma la realtà è ben diversa: siamo noi infermieri a prevenire urgenze, emergenze, infezioni e decessi ospedalieri. Le evidenze scientifiche più autorevoli lo confermano: più infermieri significano meno spesa sanitaria, meno antibiotici, meno medicazioni per lesioni da pressione. In ogni contesto, gli esiti delle cure dipendono in modo diretto dalla qualità dell’assistenza infermieristica."

Oggi la sfida è chiara: trasformare una sanità ospedalocentrica in una rete di prossimità, capace di accogliere e accompagnare le persone per tutta la vita. Ma questa rete non può esistere senza infermieri.

Il Nursing Up Emilia-Romagna c’è.
Con passione, con competenza, con una visione chiara del futuro.
Ora tocca alla politica alzare lo sguardo e fare la sua parte.
Il tempo delle riforme sulla carta è finito.
È ora di costruire, insieme, la sanità che vogliamo.

La segreteria Nursing Up Emilia Romagna

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