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Violenza in aumento in Emilia Romagna, intervento del Nursing Up

2025-11-21 12:37

Vincenzo

AGGRESSIONI INFERMIERI, violenza,

Violenza in aumento in Emilia Romagna, intervento del Nursing Up

Nursing Up chiede il...

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La violenza contro gli operatori sanitari è ormai un’emergenza nazionale. Aggressioni verbali, minacce, molestie e persino violenze fisiche rappresentano un fenomeno in costante crescita che coinvolge infermieri, medici e operatori sociosanitari. Una realtà che in Emilia-Romagna assume contorni particolarmente drammatici e che il Nursing Up denuncia da anni, chiedendo con forza interventi strutturali e immediati.

Un fenomeno dilagante e sottostimato: il 70% dei casi non viene denunciato

La maggior parte delle aggressioni — soprattutto quelle verbali o psicologiche — non arriva mai nelle statistiche ufficiali: secondo le stime, circa il 70% dei casi non viene denunciato.
L’INAIL segnala inoltre che, sul totale degli infortuni, la percentuale legata alla violenza non mostra variazioni significative negli anni né differenze tra aree geografiche.

Già nel 2002 l’Organizzazione Mondiale della Sanità definiva la violenza sul lavoro il principale rischio professionale per la salute degli operatori sanitari.

Le conseguenze sono spesso devastanti: burnout, ansia, depressione, disturbi post-traumatici, oltre alla crescente fuga dalla professione.

Emilia-Romagna: oltre 7 aggressioni al giorno, +11,7% in un anno

Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati registrati 2.682 episodi di violenza, con un incremento dell’11,7% rispetto al 2023.
Le aggressioni verbali — insulti, minacce, molestie — aumentano del 12,5%, mentre quelle fisiche diminuiscono del 11,9%.

I dati territoriali: Modena maglia nera

A Modena, secondo il sistema SegnalER, si contano 424 episodi:

  • 282 nell’Ausl di Modena

  • 108 nell’Azienda Ospedaliera Universitaria

  • 34 all’Ospedale di Sassuolo

Sempre più critiche le aree psichiatriche e delle dipendenze, seguite dal Pronto Soccorso, dall’Emergenza-Urgenza e dalle degenze.

Infermieri e donne le vittime più colpite

I numeri delineano un quadro chiaro:

  • 59,7% delle vittime sono infermieri

  • 13,6% medici

  • 11,4% operatori socio-sanitari

  • il 70% delle vittime sono donne

A livello nazionale, nel 2023 si sono registrate oltre 16.000 segnalazioni, che coinvolgono circa 18.000 professionisti.

Uno studio dell’Università di Tor Vergata del 2019 rivela che tra gli infermieri aggrediti:

  • il 43,1% ha subito sputi

  • seguono graffi, schiaffi, pugni, calci, lancio di oggetti

  • nel 0,3% dei casi: morsi

  • frequenti molestie sessuali e palpeggiamenti

Le conseguenze psicologiche sono profonde: rabbia (58,8%), ansia, disgusto, impotenza, tristezza e paura.

L’allarme dell’OMS e la collaborazione con Nursing Up

Nel 2019 l’OMS, insieme a Nursing Up, ha denunciato l’escalation di violenze contro il personale sanitario.
I dati sono impressionanti:

  • 1 infermiere su 10 ha subito violenza fisica

  • 4% minacciato con armi da fuoco

  • 79% delle vittime è donna

Nursing Up chiese con forza il ripristino dei presidi fissi delle Forze dell’Ordine negli ospedali, ormai assenti in molte strutture.

Dal 2022, grazie alla volontà del presidente Antonio De Palma, tutti gli iscritti Nursing Up possono contare su una copertura assicurativa gratuita contro le aggressioni.

L’impegno storico di Nursing Up in Emilia-Romagna

Lo sportello anti-violenza

Nel 2019, la responsabile regionale Francesca Batani attivò uno sportello anti-violenza dedicato agli operatori sanitari. Per due anni ha offerto ascolto, supporto e orientamento a decine di colleghi, lasciando un segno profondo nella comunità professionale. Se avete necessità o segnalazioni, lapaginadinursingup@yahoo.com è sempre a disposizione per tutti.

Il documento “Pronto Soccorso Sicuro e Presidi Sicuri”

Nel 2020, su iniziativa di Gianluca Gridelli e con il sostegno di Batani, nacque il progetto “Pronto Soccorso Sicuro e Presidi Sicuri”.
Il documento venne consegnato a tutte le procure durante flash mob a Rimini, Ravenna e davanti alla Regione Emilia-Romagna.

Le richieste di Nursing Up Emilia-Romagna

Il sindacato ribadisce la necessità di interventi immediati e strutturali:

Sul piano normativo

  • Denuncia d’ufficio da parte delle aziende sanitarie

  • Le strutture devono costituirsi parte civile nei procedimenti

  • Rafforzare e potenziare il DDL antiviolenza

  • Normativa specifica sulla prevenzione della violenza in sanità

Sul piano organizzativo

  • Ripristino dei presidi fissi di Polizia negli ospedali

  • Aumento del personale sanitario: basta turni massacranti

  • Zone di sicurezza interne dove rifugiarsi in caso di pericolo

  • Sorveglianza attiva h24 nei reparti critici

  • Protocolli d’intesa strutturati con le Forze dell'Ordine

  • Procedura aziendali specifiche per prevenire e gestire la violenza

  • Integrazione della valutazione del rischio nelle DVR aziendali

  • Maggiore presenza di mediatori culturali

Sul piano culturale

  • Progetti educativi rivolti agli utenti e ai familiari

  • Campagne pubbliche di sensibilizzazione

  • Una cultura del rispetto che protegga chi cura

Una professione ad alto rischio, sempre più logorata

Essere infermiere oggi significa affrontare responsabilità enormi, salari tra i più bassi d’Europa e un livello crescente di stress.
In Italia un infermiere guadagna 1.000–3.000 euro in meno rispetto a un collega del Nord Europa.

Uno studio dell’Università del Michigan ha evidenziato che gli infermieri hanno:

  • un rischio doppio di suicidio rispetto alla popolazione generale

  • un rischio 70% superiore rispetto ai medici

Un dato che fa riflettere e conferma l’urgenza di un cambiamento.

La mobilitazione continua

Il Nursing Up Emilia-Romagna ribadisce che la tutela di chi cura deve diventare una priorità dello Stato.
La sicurezza fisica e psicologica dei professionisti non è negoziabile.

Gli infermieri della regione sono stanchi di turni impossibili, stipendi fermi, aggressioni e mancanza di riconoscimento.
Stanchi di aspettare un cambiamento che non arriva.

Per cambiare davvero serve l’unione di tutti, noi ci siamo, tu?  

Scrivi su WhtasApp/ Telegram 3401210916

 lapaginadinursingup@yahoo.com


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