



Il Bonus Psicologo 2025 è ufficialmente attivo: da oggi, 15 settembre, fino al 14 novembre, i cittadini italiani potranno presentare domanda per accedere al contributo statale pensato per facilitare l'accesso a sedute di psicoterapia. Un'iniziativa nata per rispondere alle crescenti esigenze di salute mentale, ma che, secondo molti, rischia di rimanere un palliativo per pochi. Il bonus è destinato ai residenti in Italia con un ISEE non superiore a 50.000 euro. L'importo massimo erogabile varia in base alla fascia di reddito: Il rimborso massimo per ogni seduta è di 50 euro. Il pagamento viene effettuato direttamente al professionista, non al cittadino. La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Le domande verranno inserite in graduatorie regionali e provinciali, ordinate: in base all’ISEE; a parità di reddito, secondo l’ordine cronologico di presentazione. I beneficiari riceveranno una notifica via SMS o email con l’importo assegnato e un codice univoco da utilizzare per le sedute. Attenzione: La prima seduta deve essere effettuata entro 60 giorni dalla notifica. Il codice ha validità di 270 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Chi non rispetta i termini perde il diritto al bonus, che verrà riassegnato. Nonostante l’importanza dell’iniziativa, i numeri raccontano una realtà più amara. Il budget stanziato per il 2025 è di 9,5 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 25 milioni del 2022. Si stima che solo 6.300 domande verranno accolte, a fronte di quasi 400.000 richieste. Nel 2024, il tasso di assegnazione è sceso sotto l’1%. Il sindacato Nursing Up Emilia Romagna esprime forte delusione: “È l’ennesimo palliativo. I fondi sono stati dimezzati e solo 1 cittadino su 50 ne avrà diritto. Praticamente serve l’ISEE zero.” I professionisti sanitari, in particolare gli infermieri affrontano quotidianamente sacrifici, morte, dolore e malattie, e dovrebbero avere accesso gratuito alla psicoterapia. Lo stesso vale per i giovani sotto i 24 anni, in particolare nei primi anni di vita, quando il supporto psicologico può fare la differenza in una nazione dove la fragilità dei giovani è sempre più evidente. La segreteria Nursing Up Emilia RomagnaA chi è rivolto e come funziona
Come presentare la domanda
Solo 1 domanda su 50














