Cari colleghi, Grazie a ciascuno di voi. I primi risultati in Emilia Romagna parlano chiaro: siamo cresciuti, abbiamo conquistato nuove realtà aziendali, abbattendo barriere che sembravano insormontabili. Questo è il frutto del vostro impegno, della vostra fiducia, e del coraggio di chi ha scelto di credere nel nostro progetto. Un gesto su tutti: una collega è arrivata da Bagnara a Imola, con il suo bimbo di un mese. Un simbolo potente che non dimenticheremo mai. Questo è il cuore pulsante di ciò che stiamo costruendo insieme. Ma guardiamo in faccia la realtà: ci aspettavamo di più. Avremmo dovuto generare una reazione compatta, travolgente, capace di scuotere la politica e i sindacati tradizionali. E invece, molti hanno preferito la strada più comoda, candidandosi con la triplice. Diciamo la verità: La nostra categoria, schiacciata economicamente e professionalmente, avrebbe dovuto mostrare un sussulto di dignità. Eppure, abbiamo assistito a migliaia di professionisti che, anziché convergere nei propri sindacati di categoria, hanno continuato a rafforzare i sindacati generalisti. Gli stessi sindacati che ci hanno portato all'immobilismo, alla svalutazione della professione, a stipendi indegni. È il segno che ci manca ancora qualcosa: La maturità che distingue categorie come quella dei medici, capaci di organizzarsi con sindacati propri. ANAAO, ASSOMED, CIMO: identità, orgoglio, visione. Noi invece continuiamo ad appoggiarci ai sindacati tradizionali o, peggio, a chi li sostiene senza dichiararlo apertamente. Come possiamo pretendere di uscire dal comparto? Come possiamo chiedere stipendi adeguati a professionisti intellettuali, se non siamo noi stessi a crederci? Non ci arrendiamo. La nostra missione è chiara: riportare gli infermieri e i professionisti sanitari al centro del Sistema Sanitario Nazionale. A testa alta. Con coerenza e coraggio. Grazie di cuore. Buona Pasqua a tutti. Questa esperienza ci ha uniti, ci ha fatto crescere e ci ha dato forza. Abbiamo investito il nostro impegno, il nostro cuore e la nostra faccia. Questo è solo l’inizio. Anche i grandi sindacati dei medici sono partiti dal basso, da piccoli gruppi determinati. Oggi fanno tremare i governi. Noi faremo lo stesso. La distanza con altre categorie, come quella dei medici o degli psicologi, è evidente. Loro riconoscono il valore dei sindacati di categoria. Ma ci arriveremo anche noi. Grazie a chi ha creduto, dedicato tempo, energia e un pezzo della propria vita a questa visione. Porteremo i professionisti sanitari dove meritano di stare: al centro del SSN. Buona Pasqua da Francesca Batani e tutto il direttivo, i dirigenti, gli attivisti del Nursing Up Emilia Romagna.











