Il fenomeno degli infortuni sul lavoro tra infermieri e professionisti della salute registra un preoccupante incremento del 21%, con una quota significativa legata ad aggressioni fisiche da parte di pazienti o familiari. A confermare la gravità della situazione è un’indagine condotta dai NAS dei Carabinieri per conto del Ministero della Salute: oltre il 54% dei 321 ospedali pubblici ispezionati presenta gravi irregolarità. Una realtà, questa, che purtroppo non sorprende. Il sindacato Nursing Up, da anni in prima linea nella denuncia delle condizioni critiche in cui operano i professionisti sanitari, ha raccolto e segnalato centinaia di episodi che testimoniano un quadro organizzativo allarmante. La carenza di personale colpisce oltre il 90% degli ospedali italiani, mentre più del 70% delle aziende sanitarie presenta gravi carenze organizzative. Già nel marzo 2022, i dati relativi agli infortuni denunciati nel settore sanità e assistenza sociale evidenziavano un aumento del 110,4% rispetto all’anno precedente. Da allora, nulla è cambiato in termini di prevenzione e sicurezza. Le donne risultano le più colpite nel settore, come mostrano i dati INAIL: Degno di nota è anche l’aumento degli infortuni mortali non legati al Covid-19, in crescita di quasi il 10%, sia per gli incidenti in itinere sia per quelli sul luogo di lavoro. Un dato che pone un interrogativo inquietante: quanto incide la stanchezza cronica sull’abbassamento dell’attenzione e della soglia di sicurezza? Nel tentativo di migliorare la prevenzione, il 2 agosto 2022 fù siglato un accordo tra INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’istituzione del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP). L’obiettivo: condividere informazioni su aziende, infortuni, malattie professionali e ispezioni. Tuttavia, i risultati concreti tardano ad arrivare. Gli infortuni continuano ad aumentare e le condizioni lavorative restano insostenibili. Il Nursing Up, in numerose comunicazioni ufficiali a Prefetture, Regioni e organi di stampa, ha più volte avvertito che la combinazione di turni massacranti, riposi saltati e ferie non godute avrebbe inevitabilmente prodotto un’escalation di infortuni e patologie professionali. In Emilia Romagna, il sindacato Nursing Up non ha ancora raggiunto quella soglia del 51% di rappresentatività necessaria per incidere realmente e riformare con decisione il Servizio Sanitario Regionale. Purtroppo, molti professionisti continuano ad affidarsi a sigle sindacali che da anni promettono cambiamenti senza mantenerli. Una realtà che non si misura con le parole, ma con le condizioni di lavoro e la busta paga di ogni infermiere.Infortuni sul lavoro tra infermieri e professionisti sanitari in aumento del 21%: un’emergenza trascurata
Una sanità al collasso
Anno Totale Infortuni Di cui donne % donne 2019 36.972 27.433 74,2% 2020 104.124 76.534 73,5% Misure inefficaci
Un cambiamento necessario, ma ancora ostacolato


















