INFORTUNIO SUL LAVORO, INFERMIERI PRIMI

INFORTUNIO SUL LAVORO, INFERMIERI PRIMI

Secondo l'Inail oltre oltre 54 mila contagi sul lavoro.

Dopo la frenata dovuta al lockdown, già settembre aveva mostrato una ripresa preoccupante. Alla data del 30 settembre 1919 denunce in più rispetto al 31 agosto.

A rilevarlo è il nono report nazionale dell'Istituto.

Le donne si ammalano di più 70,7%.

Età media dell'epidemia è 47 anni per entrambi i sessi.

Il maggior numero dei decessi è concentrato tra gli uomini over 50 anni, nove casi su dieci sono lavoratori italiani e tra le comunità straniere le più colpite sono, in ordine decrescente, peruviana, rumena, albanese.

La zona più colpita del paese è il Nord Ovest con il 55,1% a seguire Nord Est (24,4%), Centro (11,9%), Sud (6,2%) e infine le isole (2,4%).

Casi mortali: Nord Ovest 56,7%, mentre il Sud con i decessi al 16% supera il Nord-Est (13,8%), il Centro (11,6%) e le Isole (1,9%).

La regione più colpita la Lombardia con il 36,2%.

Città più colpita Milano 10,8% seguita da Torino, Brescia, Bergamo.

La città con più decessi Bergamo, seguita da Milano (8,2%), Brescia (7,8%) e Napoli (6%).

Settore più colpito la sanità e l'assistenza sociale con il 70,3% (Ospedali, case di cura, di riposo.).

Durante la prima onda i più colpiti nel settore sanità sono stati i professionisti sanitari con il 39,2% ( primo posto gli infermieri con oltre l'83% di cui il 9,5% deceduti), a seguire operatori socio sanitari con il 20,6%, i medici con il 10,1%.

Fonte Inail, sul sito potrete trovare anche le differenze dettagliate tra regione e regione. https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-denunce-contagi-covid-30-set...


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