Pronto soccorso privato, Nursing Up dice NO

Pronto soccorso privato, Nursing Up dice NO

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Vuoi evitare quelle lunghe attese in pronto soccorso dovute a decisioni politiche e manageriali imprudenti che hanno portato a un aumento della domanda e a una carenza di personale? Basta pagare 150-200 euro e sarai immediatamente al primo posto in fila.

Non siamo negli Stati Uniti, ma in Italia, dove i pronto soccorso privati stanno diventando sempre più comuni, dopo Brescia, Milano, Bergamo, Torino e Roma, arriva anche in Emilia Romagna.

Chi pensa male sbaglia, ma spesso ci indovina.

Distruggono e depotenziano la sanità pubblica per fare spazio agli amici della sanità privata? Vogliono un sistema simile a quello americano ma con stipendi italiani? Assurdo.

In Emilia Romagna, una delibera inaspettata consente a tutti gli ospedali privati e alle case di cura di aprire e ottenere l’accreditamento e l’autorizzazione per un eventuale pronto soccorso.

I famosi Cau, l’orgoglio della Regione?

La politica regionale, onestamente, sembra confusa, persa, i professionisti sanitari stanno ancora aspettando lo sblocco dei cambi compensativi e l’eliminazione del vincolo di esclusività. Professionisti che aspettano da mesi la libera professione, nonostante ci sia una legge nazionale. Vergognoso.

Quando la sanità italiana era centralizzata, eravamo il fiore all’occhiello dell’Europa, il mondo invidiava e ammirava il nostro SSN.

Da quando è nelle mani delle regioni, le uniche cose che sono aumentate sono le figure dirigenziali, le poltroni e gli stipendi di tutte queste figure, che ancora non si capisce cosa producano per guadagnare cosi tanto. Mentre chi porta avanti la baracca non arriva al venti del mese. I professionisti si stanno indebitando per sopravvivere.

Nel 2021, secondo l’ISTAT, la spesa sanitaria in Italia ha raggiunto i € 168 miliardi, di cui € 127 miliardi di spesa pubblica (75,6%), € 36,5 miliardi (21,8%) a carico delle famiglie e € 4,5 miliardi (2,7%) sostenuti da fondi sanitari e assicurazioni. Secondo il Rapporto CREA Sanità, sempre nel 2021 la spesa privata è in media € 1.734 per nucleo familiare, ovvero il 5,7% dei consumi totali.

Nel 2020 oltre 600 mila famiglie hanno dovuto sostenere spese pesantissime, 380 mila famiglie si sono impoverite per le spese sanitarie. Diciamo che le politiche regionali hanno scaricato sulle famiglie. Vergognoso. Auspichiamo a un ritorno al passato, una sanità non più in mano alle regioni.

Ricordiamo che la spesa sanitaria pubblica italiana è del 40% inferiore a quella dei 14 paesi dell’Europa occidentale.

È arrivato il momento che i professionisti delle professioni sanitarie convergano nel sindacato di categoria Nursing Up, ognuno nel proprio piccolo dobbiamo schierarci a difesa del SSN per il bene nostro e quello della popolazione italiana.

LapaginadiNursingUp

Vincenzo Parisi

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