Recidiva tumore al seno.
7
oncologi su 10 sono
d’accordo nel dire che si fa poca per prevenire le recidive
nelle donne con tumore al seno.
Oltre
50.000 donne, ogni anno, ricevono una diagnosi di tumore al seno, la
neoplasia più frequente in Italia.
Nonostante
i progressi, oltre il 24% delle donne continua a recidivare.
L’appello degli oncologi, un maggiore impegno a individuare, prevenire e curare anche quel residuo, non piccolo di recidive, nel medio e lungo periodo.
La
terapia medica adiuvante eseguita dopo la chirurgia oppure quella
neoadiuvante, prima della chirurgia, rappresentano l'unica
strategia per ridurre il rischio di recidiva.
Bisognerebbe personalizzare il trattamento dopo la chirurgia nel tumore della mammella, ma per questo servono indagini e strumenti nuovi.
Evitando,
per esempio, inutili tossicita’, prescrivendo
terapia adiuvante a quelle persone che non recidiveranno mai.
Come
in tutte le terapie, bisognera’ fare
attenzione al rapporto rischio-beneficio, nelle
cure dopo la chirurgia.
Oggi, per individuare questi pazienti, vengono utilizzati strumenti ‘classici’ come la dimensione della neoplasia, lo stato linfonodale, l’espressione o meno dei recettori ormonali, il ritmo proliferativo delle cellule tumorali.
Sono pero’ in corso studi che lasciano ben sperare, sull’ideazione di test diagnostici predittivi sempre più affidabili.