L'infermiere può somministrare un vaccino in assenza del medico?

L'infermiere può somministrare un vaccino in assenza del medico?

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Il DPR 225/74 affermava che,
l'infermiere professionale aveva la competenza di somministrare i vaccini per via orale, intramuscolare e percutanea, previa prescrizione e sotto la supervisione del medico. Il DPR 225/74 stabiliva inoltre che spettava all'assistente sanitario o infermiere "accogliere i pazienti nei vari servizi e rilevare l'anamnesi.

La legge 42/99 ha eliminato il DPR 225/74 stabilendo che le competenze di ciascuna professione sono definite dal profilo professionale, dal codice deontologico e dagli ordinamenti didattici.

Il DM 739/94, il nostro profilo professionale, all’art. 1, comma 2, afferma che l’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa si basa su competenze tecniche, relazionali, educative.

Riferendosi alla normativa che disciplina l’esercizio professionale infermieristico, si può dedurre che la pratica vaccinale, in quanto atto sanitario e di prevenzione, fa parte integrante delle competenze dell’infermiere, essendo un’attività sanitaria non riservata al medico.

Prima di effettuare la vaccinazione, il professionista sanitario (Infermiere, assistente sanitario o Medico) deve verificare la storia clinica del soggetto interessato, o dei genitori se si tratta di un minore. Se l’anamnesi pre-vaccinale ha escluso eventuali controindicazioni o preoccupazioni, si può procedere alla vaccinazione.

Se invece nell'anamnesi si evince un problema o una preoccupazione, va coinvolto il medico, presente in Struttura e facilmente reperibile (si spera).

Il medico valuterà poi se è opportuno o meno vaccinare il cittadino, il bambino. Tutto viene annotato sulla scheda vaccinale. L'anamnesi pre-vaccinale va firmata dall'operatore sanitario che la esegue.

Seguendo la normativa si deduce che la vaccinazione è un'attività sanitaria, può essere eseguita anche da personale non medico, purché adeguatamente formato e autorizzato.

Tuttavia, il medico deve essere sempre reperibile sul posto per intervenire in caso di complicazioni o emergenze legate alla somministrazione del vaccino e comunicare gli eventuali eventi avversi.

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Vincenzo Parisi

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