Infermieri di Famiglia e Comunità: è il momento del riconoscimento professionale.
Mentre alcune sigle continuano a puntare tutto sulla figura dell'assistente infermiere e il sistema sanitario continua a investire sulla sanità territoriale e sulle Case della Comunità, una domanda resta ancora senza risposta: chi si prenderà cura di chi ogni giorno garantisce assistenza, continuità delle cure e presa in carico sul territorio?
Come Nursing Up Emilia-Romagna riteniamo che sia arrivato il momento di riconoscere pienamente il ruolo degli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), una figura che il nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77/2022 individua come elemento centrale dell'assistenza territoriale.
Parliamo di professionisti che seguono cittadini, famiglie e persone fragili direttamente nei loro contesti di vita, favorendo prevenzione, educazione sanitaria, gestione delle cronicità e continuità assistenziale. Un ruolo sempre più importante in una società che invecchia e nella quale aumentano le persone affette da patologie croniche e bisogni assistenziali complessi.
Secondo gli standard nazionali, l'obiettivo è arrivare ad un Infermiere di Famiglia e Comunità ogni 3.000 abitanti, con un fabbisogno stimato di circa 20.000 professionisti a livello nazionale. Numeri che dimostrano quanto questa figura sia destinata a diventare uno dei pilastri della sanità del futuro.
Tuttavia, non basta attribuire nuove responsabilità senza prevedere un adeguato riconoscimento professionale ed economico.
Per questo, come annunciato dal Presidente Nazionale Nursing Up, Antonio De Palma, il sindacato porterà formalmente al tavolo del rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 una proposta specifica per il riconoscimento professionale e contrattuale degli Infermieri di Famiglia e Comunità, chiedendo un inquadramento coerente con le competenze e le responsabilità esercitate da questi professionisti.
Una richiesta che Nursing Up considera fondamentale per evitare che professionisti chiamati a svolgere funzioni sempre più complesse e strategiche continuino ad essere considerati semplici infermieri generalisti destinatari di un incarico aggiuntivo, senza un adeguato riconoscimento professionale ed economico.
È necessario superare la logica di chi considera gli Infermieri di Famiglia e Comunità semplicemente infermieri generalisti ai quali viene assegnato un incarico aggiuntivo. Chi svolge funzioni avanzate, assume responsabilità specifiche e possiede percorsi formativi dedicati deve vedere riconosciuto il proprio ruolo anche dal punto di vista contrattuale.
In molti Paesi europei le competenze infermieristiche territoriali sono già valorizzate attraverso percorsi professionali strutturati e riconosciuti. Anche l'Italia deve compiere questo passo se vuole costruire una sanità di prossimità realmente efficace e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Come Nursing Up Emilia-Romagna continueremo a sostenere ogni iniziativa volta alla valorizzazione della professione infermieristica, convinti che il rafforzamento della sanità territoriale passi necessariamente attraverso il riconoscimento delle competenze e della professionalità degli infermieri.
Perché senza infermieri valorizzati non può esistere una sanità territoriale forte, moderna e vicina ai cittadini.
La Segreteria Nursing Up Emilia-Romagna
Aiutaci a cambiare questo sistema. Solo unendo i professionisti sanitari sotto un'unica bandiera potremo costruire una rappresentanza forte e ottenere risultati concreti. Aspettare che le cose cambino da sole significa rischiare di ritrovarsi tra altri 30 anni a discutere degli stessi problemi. Il cambiamento inizia da te. Iscriviti subito WhatsApp 340 1210916





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