NON POSSIAMO PIU' FERMARCI 

NON POSSIAMO PIU' FERMARCI 

Milano, 04/07/2020, protesta degli infermieri e professionisti sanitari, così numerosa che non si vedeva da febbraio 2018.

Protesta voluta e organizzata dal Nursing Up ma dove hanno risposto molti gruppi dei vari social di infermieri, tra cui “infermieri fuori dal comparto” che ringraziamo, loro sono la nostra forza, loro sono il cambiamento, loro saranno la forza motrice che porterà al cambiamento.

Il Nursing Up ha messo a disposizione gratis pullman, pranzo al sacco, striscioni e bandiere. 

Qualcuno ci ha scritto di essere un pò deluso perché avrebbe voluto vedere anche striscioni sull’infermiere fuori dal comparto, altri sulle mobilità, altri sugli stipendi, altri su tecnici, fisioterapisti, etc, è vero, la prossima volta ci saranno, ma in quella parola, RISPETTO, è già inserito tutto questo.

Rispetto per chi lavora saltando i riposi, rischiando la propria vita e mettendo in pericolo quella dei familiari.

Rispetto per i precari costretti continuamente a cambiare città e luoghi di lavoro con perdite di denaro non indifferenti.

Rispetto per chi lavora nel privato in condizioni ancora più vergognose di quelle pubbliche. 

Rispetto a chi viene rifiutata la possibilità di ritornare a casa.

Rispetto per i professionisti che hanno portato a casa il coronavirus e hanno visto perdere un proprio caro.

Rispetto per infermiere/i monoreddito con figli, che stentano ad arrivare a fine mese. 

L'elenco dei problemi e delle mancanze è lunghissimo ma nonostante ciò, i professionisti sanitari continuano a dare tutto quello che possono senza nulla chiedere in cambio da decenni.

Ma è arrivato il momento di dire BASTA. Anche noi abbiamo una famiglia, una vita, dei doveri verso i nostri figli e verso chi verrà dopo di noi.

Milano, 4 luglio, La protesta inizia, tutti sono meravigliati dal numero dei colleghi intervenuti, colleghi di tutte le professioni sanitarie.

Si inizia con il doveroso minuto di silenzio e la tromba che suona in onore di tutti i caduti del covid-19, parte l’applauso, qualcuno piange, iniziano i tamburieri e la musica riempie la piazza. 

Vi sono molti interventi importanti e di spessore, ma quello che più tocca a noi della pagina è questo:

NON POSSIAMO PIU' FERMARCI 

Questo è il grido lanciato dall’infermiera e dottoressa Francesca Batani, Responsabile Regionale, Nursing Up Emilia Romagna. ADESSO BASTA ha proseguito Francesca:

ADESSO TOCCA VERAMENTE A NOI, IL CAMBIAMENTO SIAMO NOI RAGAZZI, NON POSSIAMO PiU' FERMARCI.

SOLO GLI INFERMIERI E LE FIGURE PROFESSIONALI SANITARIE SANNO COSA FARE  E DEVONO ESSERE A QUEI TAVOLI CHE CONTANO PER POTERLO URLARE E NESSUNO CI PUO’ TOGLIERE QUEL POSTO, NESSUNO. Troppo spesso, quasi sempre, siamo organizzati, gestiti, amministrati da gente che di Sanità non è ha mai bazzicato (ingegneri, avvocati, banchieri, operai, signore delle pulizie) persone che decidono per noi, QUANTO GUADAGNARE E COSA FARE. IL DRAMMA DI TUTTO CIO’ E’ STATO EVIDENZIATO POI NELLA GESTIONE COVID. UN DISASTRO. Nei paesi dove sono stati interpellati subito le figure sanitarie, come in Corea Del Sud, il Covid è sparito in venti giorni.

Francesca ha anche inviato anche frecciatine ai vari politici che si sono permessi di intervenire sul lavoro degli infermieri, evidenziato una scarsa conoscenza di ciò che noi facciamo... 

DOVE CI SONO GLI INFERMIERI NON CI SONO LE LESIONI DA DECUBITO E NOI SIAMO SOTTO ORGANICO DA 20 ANNI...Ha urlato Francesca.

BASTA, BASTA...

COLLEGHI, NON CHIEDETEVI COSA PUO’ FARE IL SINDACATO PER VOI, MA COSA VOI POTETE FARE PER LA CATEGORIA. QUESTA è LA DIFFERENZA, QUESTO E’ IL CAMBIAMENTO, conclude Francesca, nostra punta di diamante.

Poi è intervenuto il Presidente del Nursing Up, Dott. Antonio De Palma:

TUTTA QUESTA GENTE, TUTTI QUESTI COLLEGHI SONO GLI INFERMIERI INCAZZATI ED E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA.

NOI NON ACCETTEREMO DI ESSERE PRESI PER I FONDELLI.

SENZA GLI INFERMIERI LA SANITA’ E NULLA E SE NON LO AVETE CAPITO DA OGGI IN POI VE LO FAREMO CAPIRE NOI.

ANDATE A DESTINARE LE RISORSE CHE SERVONO PER GLI AUMENTI AGLI INFERMIERI E AGLI ALTRI OPERATORI CHE HANNO CONDIVISO CON NOI LA BATTAGLIA.

LA SANITA' NON è SOLO DEI MEDICI, NOI NON SOLO ESISTIAMO MA SIAMO L’INGRANAGGIO PRINCIPALE SE LO METTANO IN TESTA.

Continua il Presidente, NOI CHE NON ABBIAMO IL CORAGGIO DI ABBANDONARE QUESTO CARROZZONE SFASCIATO e CHE ANCORA GARANTIAMO LA NOSTRA ATTIVITA’ NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE NONOSTANTE CI SIA UNA DISORGANIZZAZIONE CHE REGNA DA PER TUTTO.

L’OPI HA IL SACROSANTO DOVERE DAVANTI A 40 COLLEGHI CADUTI DI PUNTARE I PIEDI E LOTTARE CON NOI.

La manifestazione si conclude tra applausi, sorrisi e tanta speranza e con la promessa di rivederci tutti a Roma più numerosi che mai.


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