Infermieri, turno notte e pensione anticipata.

Infermieri, turno notte e pensione anticipata.

Presidente De Palma Nursing Up: 
Gli infermieri,
con il decreto del Ministero del Lavoro del 5 febbraio 2018, sono stati riconosciuti nell’elenco dei lavori gravosi, ma non in quelli usuranti. Questo e' un problema.

Per i lavoratori previsti dal dlgs 67/2011 che hanno svolto lavoro notturno organizzato in turni di 12 ore, per almeno 6 ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, è prevista una maggiorazione del 50% al fine di raggiungere il numero di notti necessarie per poter accedere al pensionamento anticipato secondo dlgs 67/2011.
Data la gravosità di tali attività lavorative il legislatore prevede la maggiorazione delle giornate di lavoro notturno, moltiplicate per un coefficiente di 1,5 al fine del raggiungimento del numero dei turni (64, 72,78) previsti per l’accesso al pensionamento anticipato: ad es. 50 turni notturni moltiplicati per il coefficiente di 1,5, 
equivalgono a 75 - 78 turni notturni, come minimo.

Destinatari della rivalutazione dei turni svolti nel periodo notturno per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato ai sensi del decreto legislativo n. 67 del 2011 Destinatari dell’articolo 1, comma 170 della citata legge sono i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di dodici ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno sei ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Per effetto della suddetta disposizione normativa, i turni svolti per almeno sei ore nel periodo notturno, come sopra indicato, sono moltiplicati per il coefficiente di 1,5, ai fini del raggiungimento del numero di turni annui previsti per l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori di cui all’articolo 1, comma 1, lett. b), n. 1), del decreto legislativo n. 67 del 2011. I predetti lavoratori, al ricorrere dei prescritti requisiti, accedono al trattamento pensionistico anticipato con i requisiti di cui all’articolo 1, commi 4, 6 e 6-bis, del decreto legislativo n. 67 del 2011, diversificati a seconda del numero di turni annui svolti, determinati anche tenendo conto della rivalutazione di cui sopra. Si rinvia alla circolare n. 90 del 2017 per le ulteriori istruzioni applicative del decreto legislativo n. 67 del 2011.

Ricordiamo che la sperimentazione di Quota 100 terminerà a fine
2021.

Le ultime notizie al riguardo, parlano di diverse ipotesi arrivate sul tavolo di confronto alla Camera.
Quella piu' accreditata, per la riforma delle pensioni, dice che si inizierebbe il 2022 con Quota 102 ( La misura Quota 102 permetterebbe di entrare in pensione con un età anagrafica pari ai 64 anni e con un minimo di 38 anni di contributi versati), per poi passare a Quota 104 nel 2023.

Siamo in attesa di cosa ufficializzera' il governo DraghiVi terremo informati.

Intanto l'Ocse boccia sia Quota 100 che Opzione donna, secondo i loro esperti, favorirebbe la povertà in Italia. 

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