Cento milioni indennità covid-19

Cento milioni indennità covid-19

La Legge di Bilancio 2021 n. 178/2020 porta tante novità in materia di fisco, lavoro e finanziamenti. 

Incentivi auto, super bonus 100%, bonus bebè per i nati nel 2021, congedo di paternità da 7 a 10 giorni, un fondo da 50 milioni di euro per le aziende che aiutano il rientro al lavoro delle neomamme, detrazione sulle stabilizzazioni da lavoro dipendente, sgravi per l’assunzione di giovani under 35.

Ma quello che più interessa a noi sanitari, sono il rinnovo dei contratti a tempo determinato, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo (il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi per motivi economici (con sospensione delle procedure in corso).

Lavoratori fragili, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità. Inoltre, è stato disposto che i lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile.

CENTO MILIONI PER INDENNITA' COVID

Comma 464: Qualora il numero dei professionisti sanitari di cui ai commi 459 e 462 non risulti sufficiente a soddisfare le esigenze di somministrazione dei vaccini contro il SARS-CoV-2 in tutto il territorio nazionale, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, anche in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa del personale e fino alla concorrenza dell’importo massimo complessivo di 100 milioni di euro di cui al comma 467, possono ricorrere, per il personale medico, alle prestazioni aggiuntive di cui all’articolo 115, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area sanita’ – triennio 2016-2018, di cui all’accordo del 19 dicembre 2019, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2020, per le quali la tariffa oraria fissata dall’articolo 24, comma 6, del medesimo contratto, in deroga alla contrattazione, e’ aumentata da 60 euro a 80 euro lordi onnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione, nonche’, per il personale infermieristico e per gli assistenti sanitari, alle prestazioni aggiuntive di cui all’articolo 6, comma 1, lettera d), del contratto collettivo nazionale di lavoro triennio 2016-2018 relativo al personale del comparto sanita’ dipendente del Servizio sanitario nazionale, di cui all’accordo del 21 maggio 2018, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6 ottobre 2018, con un aumento della tariffa oraria a 50 euro lordi onnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione. Restano ferme le disposizioni vigenti in materia di prestazioni aggiuntive con particolare riferimento ai volumi di prestazioni erogabili nonche’ all’orario massimo di lavoro e ai prescritti riposi.

Testo integrale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg


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