





Dopo anni trascorsi tra turni notturni, festivi, reperibilità e carichi di lavoro sempre più gravosi, il tema della pensione non dovrebbe essere un’ulteriore fonte di preoccupazione. È in questo contesto che si colloca Perseo-Sirio, il fondo pensione negoziale destinato ai dipendenti della Sanità Pubblica. In pratica: è come ricevere un incremento dell’1% dello stipendio, destinato esclusivamente alla pensione integrativa; In futuro potrebbe cambiare? Finché il contratto nazionale prevede il fondo Perseo-Sirio, l'azienda è obbligata a versare. se non si aderisce al fondo, quell’1% non viene riconosciuto e resta nelle casse pubbliche. Si tratta quindi di una risorsa prevista dal contratto, accessibile solo tramite l’adesione al fondo. Il sistema previdenziale premia fiscalmente chi costruisce una pensione complementare. Nel presente I contributi versati sono deducibili dall’IRPEF. Questo significa meno tasse in busta paga, mese dopo mese. Nel futuro Al momento dell’erogazione, la tassazione sulla prestazione finale varia dal 15% fino al 9%, in base agli anni di partecipazione. Per confronto, il TFR lasciato all’INPS è tassato mediamente dal 23% in su. L’aderente può scegliere il profilo di investimento più adatto alla propria età e alla propria propensione al rischio: Garantito – rischio minimo Prudente / Bilanciato – equilibrio tra stabilità e crescita Dinamico / Crescita – (più soldi, più rischi) Life-cycle – gestione automatica che riduce il rischio con l’avanzare dell’età La scelta non è definitiva e può essere modificata nel tempo. Comparto Garantito - rischio minimo Life-cycle - gestione automatica che riduce il rischio con l’avanzare dell’età Il fondo, quindi, è progettato per ridurre l’esposizione al rischio nel momento più delicato. Per correttezza, è necessario considerare anche gli aspetti meno favorevoli. Il fondo non è liberamente riscattabile. Le anticipazioni sono possibili solo in casi specifici (spese sanitarie gravi, prima casa, altre esigenze) e dopo almeno 8 anni di iscrizione. Al pensionamento è possibile ricevere al massimo il 50% in capitale. Il restante importo deve essere convertito in rendita mensile vitalizia. Non è pensato per guadagni immediati. Le oscillazioni dei mercati nel breve periodo sono possibili. Conviene generalmente se: sei a inizio o metà carriera; prevedi di restare nel pubblico impiego; vuoi sfruttare a lungo il contributo aziendale e i benefici fiscali; desideri proteggere il TFR dalla tassazione ordinaria. Va valutato con attenzione se: sei molto vicino alla pensione; prevedi di aver bisogno di tutta la liquidità del TFR in tempi brevi; preferisci gestire autonomamente i tuoi risparmi senza vincoli previdenziali. Il ruolo di Nursing Up è proprio questo: fornire agli iscritti strumenti di conoscenza chiari, completi e imparziali, affinché ciascuno possa decidere in modo consapevole sul proprio futuro previdenziale.
Eppure i dati sono chiari: la sola pensione pubblica difficilmente riuscirà a garantire, in futuro, lo stesso tenore di vita che abbiamo oggi.
Ma conviene davvero aderire? Quali sono i vantaggi concreti e quali i limiti da conoscere? Proviamo a fare chiarezza, senza pregiudizi.Il vantaggio principale è il contributo dell’Azienda sanitaria.
Se il lavoratore versa almeno l’1% della propria retribuzione, l’Azienda sanitaria è tenuta a versare un ulteriore 1% a suo favore.
I vantaggi fiscali:
Come vengono investiti i contributi
La domanda più frequente: “E se i mercati crollano quando vado in pensione?” Il rischio è reale, è una preoccupazione legittima. I rendimenti di un fondo pensione dipendono dall’andamento dei mercati, ma esistono strumenti di tutela:
Pensato per chi è vicino alla pensione: protegge il capitale versato, riducendo il rischio di perdite.
Un sistema automatico che sposta progressivamente i risparmi da investimenti più rischiosi a soluzioni più prudenti man mano che ci si avvicina alla pensione.I limiti da conoscere (i “contro”)
Liquidità limitata
Rendita parzialmente obbligatoria
È uno strumento di lungo periodo
A chi conviene di più (e a chi meno)
In Conclusione, non esiste una scelta giusta in assoluto, valida per tutti. Esiste però una scelta informata, basata su dati reali e non su slogan.






























