TUTOR CLINICI POCO VALORIZZATI. NURSING UP FERRARA NON CI STA!

TUTOR CLINICI POCO VALORIZZATI. NURSING UP FERRARA NON CI STA!

TUTOR CLINICI POCO VALORIZZATI IN AOS S.ANNA E AUSL FERRARA, NURSING UP NON CI STA! BASTA CON QUESTI ACCORDI AL RIBASSO!

Il 18 dicembre 2017 si teneva a Bologna il “Tutor Day” con l’intento di valorizzare l’impegno dei tanti professionisti sanitari che, oltre a fornire elevati standard di assistenza alla persona, svolgono il ruolo di Tutor (o Guida) di tirocinio per gli studenti della Scuola di Medicina, è l’intenzione alla base di questa giornata, i cui destinatari sono proprio i professionisti sanitari che svolgono o intendono svolgere questo ruolo nei Corsi di Laurea della Scuola di Medicina.

Per poter accogliere lo studente in un percorso scandito dai tanti impegni accademici da rispettare, il Tutor deve innanzitutto riuscire a trasmettere la propria esperienza in tempi a volte molto ristretti.

Grande dedizione, attenzione e sensibilità, soprattutto se si considera che queste attività sono svolte all’interno dei modelli organizzativi complessi tipici delle Aziende Sanitarie, sono altresì richieste al Tutor, per riuscire ad intercettare le aspettative di studenti molto motivati, identificando e condividendo gli obiettivi pratici specifici che riguardano abilità operative.

Il Tutor ha, inoltre, la responsabilità di riconoscere il raggiungimento di almeno un terzo dei crediti formativi che lo studente deve certificare durante il proprio percorso accademico, che si conclude con l’abilitazione alla professione e, per questo, ruolo e attività del tutor vanno poste in primo piano tra le tante attività didattiche rivolte allo studente.

Contemporaneamente poco prima viene siglato in regione Emilia Romagna un’intesa con le organizzazioni sindacali , la prima di questo tipo raggiunta in Italia con un duplice obiettivo;

  1. da un lato riconoscere il ruolo importante di chi svolge l’attività didattica;

  2. dall’altro qualificare e valorizzare, anche dal punto di vista economico, questo tipo di incarichi.

Le risorse - esattamente 2 milioni 590 mila euro - sono destinate a tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, che dovranno definire, attraverso un successivo confronto sindacale, le specifiche regole di utilizzo.

Il giorno 5 dicembre Nursing Up, unico sindacato infermieristico titolato a presenziare tutti i tavoli di contrattazione, viene convocato dall’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Cona (FE) e ASL Ferrara circa l’accordo interaziendale che prevedeva 5 punti fondamentali per il futuro delle guide di tirocinio cat D all’interno della Provincia di Ferrara.


I primi 4 punti riguardavano l’inquadramento delle Guide di Tirocinio, il loro “modesto” compenso e la loro formazione ed il fatto che questo “modesto” compenso venisse riconosciuto anche alle guide di tirocinio che lavorano presso l’Azienda Sanitaria , cosa che prima non accadeva ed avevamo colleghi inquadrati come Guide di Tirocinio senza nessun tipo di incentivazione!

Diciamo “misero” perché la regione stanzia 2 milioni e 700 mila euro per la formazione degli studenti dei vari corsi di laurea ma solamente 174.000 arrivano all’AO Sant’Anna e 68 mila all’Azienda Sanitaria.


Il motivo della nostra NON FIRMA è dovuto al fatto che un accordo (intra) aziendale deve essere firmato in tutti i suoi capisaldi ed il punto 5 di questo accordo prevedeva nel 2019 nuovi incontri tra le aziende e le OO.SS per la riorganizzazione delle Guide di Tirocinio.

Riteniamo inaccettabile questo punto perché se c’è una cosa che funziona correttamente e che non ha bisogni di cambiamenti sono appunto i colleghi che si dedicano (per pochi euro…) alla formazione degli studenti!!!

Da quanto è emerso dall’incontro, l’azienda non vorrebbe più l’affiancamento stretto tra tutor e studenti ( contratto con lo studente) ma vuole che tutti i professionisti siano disponibili all’insegnamento (senza formazione) e, cosa più grave, mettendo in evidenza che è poco importante il fatto che uno studente segua il proprio tutor anche nel turno di notte quando le attività sono ridotte al minimo.

A questa importante quanto mal detta affermazione abbiamo risposto che:

  • La Guida di tirocinio è un professionista formato, competente e riconosciuto anche a livello regionale.

  • Che non tutti i professionisti sono “portati” , o vogliono fare attività di didattica con gli studenti.

  • Che non sempre il tutor durante le attività “diurne” ha il tempo per spiegare alcune manovre o procedure che mette in atto perché comunque deve garantire la sua prestazione al paziente in primis.

  • Che appunto il turno di notte (ove sia possibile) deve essere utilizzato per la formazione e per presentare allo studente linee guida o procedure.


Questo e’ il motivo per cui Nursing Up Ferrara non ha firmato questo accordo.

Noi non siamo quelli dei NO, noi siamo quelli che vogliono le cose fatte bene per la garanzia di tutti Infermieri, studenti e pazienti. Un buon accordi politico regionale rovinato dalle solite modalità della distribuzione a pioggia dei pochi incentivi economici.

E’ ora di cambiare rotta! Con Nursing Up si può.