SOVRAFFOLLAMENTO NEI PP.SS. ROMAGNOLI NON STAREMO IMMOBILI A GUARDARE...

SOVRAFFOLLAMENTO NEI PP.SS. ROMAGNOLI NON STAREMO IMMOBILI A GUARDARE...

NURSING UP AREA VASTA ROMAGNA

SOVRAFFOLLAMENTO NEI PP.SS. ROMAGNOLI NON STAREMO IMMOBILI A GUARDARE...

Dopo il silenzio delle istituzioni locali abbiamo deciso di rivolgerci alla regione, se non basta scriveremo a Roma al Ministro della salute!


al Presidente regione Emilia Romagna Dr. Stefano Bonaccini

posta PEC 


Al Dr. Sergio Venturi

Assessore alle Politiche per la salute regione Emilia Romagna

                                                

                                             al Direttore Generale cura della persona, salute e welfare regione E.R.                                                                                                                      Dr.ssa Kyriakoula Petropulacos            

  e.p.c. 

alla Direzione Generale Ausl Romagna

 

Prot.N.Up2018-17(avr-im)

 

      Oggetto: disattesa della DGR 1827 17.11.2017 “ linee di indirizzo alle aziende sanitarie per la gestione del sovraffollamento nelle strutture di pronto soccorso della regione Emilia Romagna”  da parte della Ausl Romagna. Richiesta intervento degli uffici preposti regionali.

 

     Alle SS.LL. in intestazione;

    Nursing Up – il Sindacato degli Infermieri Italiani – sindacato maggiormente rappresentativo nel comparto sanità pubblica e titolato a presenziare tutti i tavoli di contrattazione  esprime la massima contrarietà nelle modalità con cui la Direzione Generale della Ausl Romagna ha ottemperato a quanto in oggetto. La scrivente già nello scorso autunno ha richiesto un incontro aziendale sul tema visto le tante problematiche di sovraffollamento in modo particolare nel territorio del ravennate! Incontro che malgrado i vari solleciti, ad oggi, non si è mai avuto! 

  Non solo ma  i vertici aziendali hanno sempre evitato, quantomeno a titolo informativo, di produrre e presentare un “Piano di gestione del sovraffollamento” così come descritto nelle linee di indirizzo propedeutiche all’implementazione delle stesse in tutto il comprensorio aziendale e come più volte richiesto dalla scrivente . 

    Invece, purtroppo, ci risulta che ogni singolo territorio (ex aziende romagnole) abbia attivato azioni atte ad un mero tentativo di contenimento del fenomeno del sovraffollamento senza coinvolgere minimamente ne con informativa le OO.SS. ne, tantomeno, i professionisti direttamente coinvolti che si vedono costretti a gestire con “improvvisazione” quanto in oggetto. 

    Si ritiene che tale modalità, più volte abbiamo richiesto un confronto con l’Azienda USL Romagna senza averne riscontro, sia inefficace ed inefficiente con la possibilità di creare disservizi verso l’utenza e di far incorrere a rischi professionali tutti gli operatori che si vedono oberati da carichi di lavoro estenuanti. 

Richiediamo quindi, dopo l’ennesimo rifiuto di confronto da parte della Ausl Romagna, un diretto intervento degli uffici regionali che ne hanno la diretta competenza.   

   cordialità 

      Nursing Up Emilia Romagna

Gridelli Gianluca