Solidarietà al Dr. Venturi

Solidarietà al Dr. Venturi

Bologna , 06.12.18

 

Al Dr. Sergio Venturi

Assessore alle Politiche per la salute regione Emilia Romagna 

                                                                 e.p.c.

al Presidente regione Emilia Romagna Dr. Stefano Bonaccini

posta PEC

 

al Direttore Generale cura della persona, salute e welfare regione E.R.

Dr.ssa Kyriakoula Petropulacos

 

Prot.N.Up2018-16(avr-im) 

      Oggetto: radiazione dall’ Ordine dei Medici dell’assessore Dr. Venturi. Non si utilizzi gli infermieri per strumentalizzare le diatribe politiche con ingerenze dell’Ordine dei Medici di Bologna. Solidarietà all’assessore ed alla scelta politica di sfruttare al massimo le potenzialità dei professionisti infermieri attraverso la rete 118 Emilia Romagna. 

     Alle SS.LL. in intestazione;

    Nursing Up – il Sindacato degli Infermieri Italiani – sindacato maggiormente rappresentativo nel comparto sanità pubblica esprime la massima solidarietà al Dr. Venturi per l’accadimento di quanto in oggetto. Nursing Up sindacato apartitico ed apolitico non intende entrare le merito delle strumentalizzazioni politiche che il caso ha ampiamente scatenato in regione Emilia Romagna, e non solo, ma intende esprimere un giudizio, e sempre lo farà, su come le scelte politiche, indifferentemente dai vari schieramenti, influenzano tutto il sistema sanitario regionale sia in termini di erogazione di efficaci ed efficienti servizi socio-sanitari alla persona sia in fatto di garantire una sempre più competenza ed autonomia professionale per sfruttare al massimo le potenzialità di tutto il personale sanitario in primis i professionisti infermieri. 

    Ora 20 anni ed oltre di normativa sull’evoluzione infermieristica non possono essere “depennate” e non tenute in considerazione da “chi” è rimasto fermo nel passato e continua ad avere una anacronistica visione di una sanità medico-centrica!

      Partendo dal D.Lgs 502 del 30 dicembre 502 (formazione del personale infermieristico in strutture del SSN o private) passando dalla L. n. 42 del 26 febbraio 1999 (abolizione del mansionario ed abolizione della denominazione “professione sanitaria ausiliaria) arrivando alla L. n.251 del 10 agosto 2000 ed alla L. 1 febbraio 2006 , n 43( che sanciscono l’autonomia professionale e la formazione universitaria) sino alla recentissima L. 11 gennaio 2018, n 3 (Legge Lorenzin) che decreta la nascita degli Ordini delle professioni infermieristiche. Attraverso una formazione post base specialistica, attraverso un aggiornamento continuo e severissimo in modo particolare per le attività prettamente afferenti al sistema emergenza-urgenza, attraverso l’utilizzo di protocolli ed algoritmi di evidenza internazionale i “nostri” infermieri sono tra quelli più preparati e qualificati a livello europeo. 

      La ormai nota e triste dichiarazione del sg. Massimo Bugani (M5S) “semplici infermieri” offende una intera categoria di professionisti (gli infermieri) che non hanno nessuna intenzione di essere dei “piccoli medici” ma di essere ottimi infermieri sempre più preparati e performanti.

Chi pensa a “sconfinamenti in attività peculiari del medico” addirittura ad abuso di professione non sono i tanti bravi medici che lavorano gomito a gomito con gli infermieri ma quei pochi “parrucconi” che , probabilmente, da 30 anni sono a capo di alcuni Ordini Provinciali e che sono rimasti “nell’era giurassica” della sanità. 

    Riteniamo come Organizzazione Sindacale che un Ordine professionale non debba avere ingerenze sulle scelte politiche di un assessore colpendo il medico in quanto il suo operato deve avere un giudizio politico non ordinistico. 

    Ribadiamo quindi la piena solidarietà al Dr. Venturi ed alla lungimiranza con cui ha gestito la querelle scatenata dall’ Ordine dei medici di Bologna in considerazione anche del fatto che  a gennaio del 2016 il Consiglio dei ministri ha approvato, in via definitiva, il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2013/55/UE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.

Il decreto introduce, in linea con la direttiva UE, alcune importanti novità come la definizione delle competenze per gli infermieri.

Il titolo di infermiere responsabile dell'assistenza generale sancisce la capacità del professionista di applicare una lista di competenze, tra le quali al quarto punto si legge:

·         la competenza di avviare autonomamente misure immediate per il mantenimento in vita e di intervenire in situazioni di crisi e catastrofi.

    La Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (SIMEU) e l'Italian Resuscitation Council (IRC) hanno elaborato un policy statement comune che chiarisce ancora meglio la questione del Trattamento farmacologico da parte dell'infermiere nell'emergenza territorialeal fine di garantire la “massima efficacia del servizio al paziente e nel rispetto dell'identità professionale delle figure che operano nell'emergenza sanitaria”. 

    L’ infermiere pur rimanendo nell’alveo delle proprie competenze sempre più protagonista nella tutela della salute. Aldilà di come si evolveranno i fatti esposti in oggetto Nursing Up quale portavoce, non unico, degli infermieri è pronto a qualsiasi confronto propositivo e proficuo al fine di, come già sottolineato, far emergere le potenzialità professionali della categoria infermieristica già attraverso due documenti ( implementazione dell’infermiere di famiglia e pronto soccorso sicuro)  inviati alle SS.LL. che richiediamo vengano messi all’ordine del giorno delle Vostre agende istituzionali. 

cordialità
Segreteria Nursing Up Romagna