Situazione infermieri/oss ginecologia Rimini

Situazione infermieri/oss ginecologia Rimini

NURSING UP RIMINI CHIEDE CHIAREZZA


      Oggetto: nota del 28.08.2018 < situazione occupazione letti della degenza U.O. Ginecologia P.O. Rimini> inviata dall’ equipe infermieristica e successiva riunione del personale con la Dirigenza in data 03.10.2018. Considerazioni. 

     Alle SS.LL. in intestazione;

     Nursing Up – il Sindacato degli Infermieri Italiani – sindacato maggiormente rappresentativo nel Comparto sanità pubblica e titolato a presenziare tutti i tavoli di contrattazione  con la presente, visto la richiesta in oggetto ( nota equipe infermieristica del 28.08 u.s.) che richiede un nostro intervento, intende porre alla Vostra attenzione alcune considerazioni anche alla luce del verbale della riunione svoltasi il 03.10  ottobre u.s. fra il personale infermieristico dell’ U.O. ginecologia e la Dirigenza. 

    Premesso che  le colleghe segnalando la problematica hanno pienamente rispettato il mandato del  Codice Deontologico che impone al professionista infermiere (art. 48 e 50 del C.D. 2009) di segnalare quanto prima eventuali criticità ai propri responsabili professionali. Detto ciò partiamo con la premessa che nel “Documento di Prodotto Standard e Servizio” (modificato poi con l’accordo del 23.04.2013 prot. 0043693 “riorganizzazione personale infermieristico ed OSS dell’area ginecologica”)  dell’ U.O. della ginecologia sono previsti 13 pl. (più volte dichiarato anche dai vari Dirigenti) ai quali si devono aggiungere 4 pl di Dh-ginecologico per un totale di 17 pl (13 + 4)  a gestione del personale infermieristico-oss. 

       Ora la problematica nasce proprio da quei 4 pl che da Dh. possono diventare pl ordinari  per i ricoveri ginecologici programmati e addirittura  potrebbero arrivare anche a 21 (utilizzando una camera adiacente assegnata al personale infermieristico dedicato a DH ed ambulatorio per lo svolgimento delle attività) poiché i Direttori, come da verbale, possono dal 17° pl occupato attivare o il personale del Pool infermieristico o lo stesso personale della ginecologia. Tale tendenza e sempre più evidente osservando le statistiche dell’ultimo triennio 2016/18 con una riduzione delle attività di DH ed un progressivo incremento dei ricoveri ordinari! Leggiamo poi una serie di dati che, a parer nostro, poco importano e non giustificano ne danno risposta alle richieste fatte dal personale infermieristico! 

     1° considerazione;  La Dit afferma (verbale riunione del 03.10) che < l’organico con le presenze previste e il personale di supporto h 12, sono sufficienti a garantire l’assistenza fino a 17 pz. con un tasso di occupazione dell 80% > quando già (dati aziendali) sappiamo che l’indice di occupazione è all 87,7% per il 2018. Il dato che ci fornisce l’azienda, inoltre, non tiene conto degli “appoggi” degli altri reparti, ne consegue che l’indice occupazionale risulta almeno pari al 90% peraltro del tutto sovrapponibile alla simulazione riferita (vedi verbale riunione del 03.10) su 13 posti letto con l’organico attualmente previsto. 

      2° considerazione;  Non vi è più una distinzione tra letti di degenza ordinari (13) e pl Dh (4) questo crea una situazione nella quale può verificarsi una presenza maggiore di 13 pazienti nei turni notturni e nei pomeriggi del sabato e della domenica senza incremento di organico e senza la presenza del personale di supporto. Mancando proprio il personale di supporto (OSS) , a garanzia di tutte le attività domestico-alberghiere, le medesime ricadono, inevitabilmente durante la notte e nel fine settimana, sul personale infermieristico già oberato da carichi di lavoro legati alla presa in carico dei ricoveri in eccedenza compromettendo quindi il proprio mandato professionale. 

      3° considerazione;  < il Dr. Giannei e il Dr. Galeotti stabiliscono che si può raggiungere un totale di 17 degenti senza apportare modifiche all’organico (verbale riunione del 03.10) >.  Tale affermazione, come succitato, è inapplicabile, dato che l’organico previsto dal documento in considerazione era calcolato , 2013, per l’assistenza a 13 pz degenti + 4 dh con personale OSS presente solo nelle 12h (diurne).La consuetudine di avere spesso un numero di pz degenti superiore ai 13 (senza, come già detto, un incremento del personale di supporto sia durante il turno notturno e sia durante il fine settimana) non può essere giustificazione per non adeguare l’organico!

      4°considerazione; < qualora vi sia la necessità di ricoverare oltre 17 pz…….la coordinatrice assieme alla Dit valuteranno i bisogni assistenziali delle pazienti degenti……( verbale riunione del 03.10)>. Senza voler mettere in dubbio le capacità organizzative delle suddette essendo, tra l’altro, spesso assenti fisicamente , risulta difficile pensare che siano in grado di valutare i bisogni assistenziali delle pazienti degenti! Al contrario, si potranno direttamente avvalere delle professioniste infermiere in turno in grado,  visto la continuità assistenziale del processo di nursing, di valutare carichi di lavoro, degenti non autosufficienti e tutta quella serie di variabili atte alla necessità di integrazione delle presenze in turno! Da qui la collaborazione diretta con Dit e C.I. (se in servizio).

Ricordiamo agli Intestatati che recentemente, 12.11.2018, in regione è stato sottoscritto, anche dalla O.S. Nursing Up,  il documento < Linee generali di indirizzo regionali per lo svolgimento della contrattazione integrativa, ai sensi dell’art. 6 del CCNL relativo al personale del comparto sanità, sottoscritto il 21.05.2018 > ove al punto 4.3 prestazioni aggiuntive del personale declina le opzioni per l’ attivazione delle cd P.O.A. ove se ne ravvede, a parere della scrivente,  la necessità specifica laddove risultasse necessario attivare il 18° pl.

    5° considerazione; < i Direttori precisano altresì che i limiti stabiliti prendono anche in considerazione la sicurezza dell’attività degli operatori e dell’assistenza erogata alle pazienti.> (verbale riunione del 03.10).  Con tale affermazione, riteniamo, che ovviamente i Direttori in indirizzo se ne assumano anche la totale responsabilità (organizzativa). Pertanto la presente nota sarà depositata agli atti della nostra sede legale nel caso, causa tale organizzazione, subentrino contenziosi medico-legale a carico del personale infermieristico ove non si ravvedano responsabilità dirette del professionista ma legate ad un disservizio legato ad un mal utilizzo delle risorse sia strutturali che umane e ad una presenza oltre il 13° degente nei turni di sabato e domenica (pomeriggio)  oltre che nei turni notturni.

     6° considerazione;

da verbale riunione del 03.10 < il Dr. Giannei ricorda ai presenti l’importanza di considerare la ginecologia e l’ostetricia una unica U.O. senza quindi soffermarsi sui soli 13 pl di degenza ginecologica ma considerarne 52 totali >. Probabilmente lo stesso centro di costo non basta per poter giustificate tale affermazione dato che;

  • Le due UU.OO. sono strutturalmente ubicate in piani diversi
  • Ogni UU.OO. ha un proprio organico di professionisti tendenzialmente ostetriche per l’ostetricia ed infermieri per la ginecologia NON INTERSCAMBIABILI fra di loro.
  • Sono presenti 2 C.I. distinti che programmano l’utilizzo del personale nella singola U.O. di appartenenza.

    Pertanto alla luce delle considerazioni suddette la scrivente O.S. Nursing Up richiede; 

  1. La presenza del personale di supporto ( 1 OSS) h.24, ovvero nei 3 turni notturno compreso più  nei festivi nel caso vi siano più di 13 pl occupati.
  2. Ritorno alla presenza massima (notturni e festivi) di 13 pl nel caso non sia possibile implementare la prima richiesta.
  3. Attivazione del Pool Infermieristico o di  turno aggiuntivo in P.O.A. del personale afferente alla U.O. di ginecologia dal 18° pl occupato.
  4. Specificare le  modalità di attivazione del personale (si veda 4° considerazione) attraverso l’utilizzo di tabelle/algoritmi, in base al case mix dei pz degenti, condivise con tutta l’equipe multi-professionale.

La segreteria Nursing Up Rimini

  Torri Anselmo





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