Nursing Up in senato. DDL in materia di attività libero-professionale. Chiesti anche più operatori di supporto.

Nursing Up in senato. DDL in materia di attività libero-professionale. Chiesti anche più operatori di supporto.

Oggetto: DDL: Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1 febbraio 2006, n. 43. Modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 1. 

A seguito delle azioni di protesta contro il demansionamento promosse dal Nursing Up sul territorio nazionale, il giorno 10 maggio u.s una nostra delegazione è stata ricevuta  in Parlamento.   Da quel momento sono iniziati contatti intensi ed una collaborazione che ha portato il Nursing Up ad essere, orgogliosamente,  uno dei principali attori nelle attività di realizzazione del Disegno di Legge ieri ufficialmente presentato al Senato, un provvedimento che consentirebbe agli infermieri, finalmente,  di svolgere attività libero professionale al pari dei medici.

All’incontro stampa hanno partecipato : Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato; Antonio De Palma, Presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up; Barbara Mangiacavalli, Presidente Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche; Rosaria Alvaro, Professore ordinario MED 45 presso l’Università di Roma Tor Vergata; Cesare Hoffer, Dirigente nazionale Nursing Up per le autonomie di Trento e Bolzano.

Come ho avuto modo di dichiarare questo DDL nato per iniziativa parlamentare di Sileri con le firme di altri 21 senatori ed al quale Nursing Up ha dato il proprio impulso ed apporto anche nella redazione e presentazione del razionale di presentazione al Parlamento,  consentirà agli infermieri e alle altre professioni sanitarie di svolgere l’attività libero-professionale intramoenia in maniera analoga a quella dei medici.

Si tratta di norme che mi piace definire  di impianto organico, coerenti con l’attuale struttura giuridica delle professioni sanitarie, molto importanti perché finalmente realizzerebbero tutte le condizioni, sia  per garantire al cittadino il proprio diritto di accesso incondizionato alle cure  sia per dare la possibilità, per i professionisti, di svolgere la propria attività senza condizioni sperequative rispetto ad altre categorie come quella dei medici.

A scanso di equivoci pare appena il caso di sottolineare  che per noi del Nursing Up questo DDL deve considerarsi come uno strumento importante ma “di integrazione”, delle necessarie e prioritarie politiche di assunzione e di riorganizzazione aziendale degli enti e servizi del SSN, politiche che chiediamo fortemente di attivare e che dovranno essere finalizzate e garantite.

Vogliamo prima di tutto nuove assunzioni di personale sanitario al fine di allineare gli organici al rapporto ottimale tra professionisti e cittadini  e che, per gli infermieri, dovrebbe essere pari  ad  1/6 .

Queste necessarie premesse sono d’obbligo, anche per evitare eventuali  strumentalizzazioni “di casta e/o di opportunità ” , e perché il DDL non venga in alcun modo inteso come una chiave per la soluzione “strutturale”  del problema della carenza infermieristica . Penso in qualche modo alle cosiddette “prestazioni aggiuntive “ ex legge n. 1 /2002 , attività che nulla avevano a che fare con una vera e propria libera professione e che noi del Nursing Up abbiamo criticato duramente sin dall'inizio.

Fatte queste necessarie premesse, risulta evidente che una seria attività libero professionale, liberando gli infermieri pubblici dipendenti  ( e gli altri professionisti giuridicamente affini), quindi riconoscendo loro la discrezionalità di operare anche a regime intra moenia come oggi già accade per i medici, comporta che i colleghi  potranno decidere , in completa autonomia e discrezionalità, di rispondere positivamente a qualsiasi richiesta dovesse giungere da parte di terzi, cittadini enti e/o chiunque altro ne avesse titolo,  finalizzata a beneficiare della loro loro attività professionale , concordandone in prima persona il relativo compenso nei modi e nelle forme già previsti  per  il personale medico.

In questo contesto, e ferma l’intangibilità delle necessarie assunzioni ed integrazioni organiche di personale sanitario,  è evidente che un potenziale cliente degli infermieri libero professionisti potrebbe essere anche l’Ente pubblico, nell'ambito della sua titolarità di gestore di servizi destinati alla collettività sociale ed anche in situazioni eccezionali di particolare bisogno,  a condizione però che tale richiesta non sottenda ad una compensazione delle carenze strutturalidi proprio personale sanitario . Per evitare questo dovranno essere adottati i doverosi ed opportuni accorgimenti  .

In questa ottica è possibile anche pensare alla revisione di tutto un alveo di servizi ed attività che oggi gli enti affidano in out sorcing e che non trovano il gradimento da parte del cittadino, perché carenti dei necessari profili di qualità che il servizio pubblico deve garantire loro.

Quindi, oltre all’attività libero professionale svolta dagli infermieri dipendenti ed attesa la grande richiesta che proviene da parte della  cittadinanza, è anche necessario cominciare a pensare a contratti nazionali  di lavoro ulteriori rispetto a quelli esistenti , che consentano anche a liberi professionisti infermieri ( in questo caso non si parla dei dipendenti dell’ente), di strutturare con quest’ultimo un rapporto di collaborazione professionale al fine di  garantire taluni servizi che non vengono garantiti con il personale interno. Pensiamo, ma solo per esempio, ad un contratto di lavoro che guarda verso quello SUMAI o tipologia analoga, che consenta a certa parte dei liberi professionisti medici di prestare la propria attività sul territorio, nelle strutture ambulatoriali del SSN e che opera in perfetta integrazione con i colleghi medici dipendenti delle altre strutture aziendali ai quali viene garantito il diritto di svolgere attività libero professionale.

Ieri mattina, in Senato si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Ddl dal titolo “Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1 febbraio 2006, n. 43. Modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 1” (Atto del Senato n.1284).

Per noi del Nursing Up, dare la possibilità agli infermieri pubblici dipendenti di esercitare attività intramoenia avrebbe, come primo importantissimo effetto la riduzione delle liste d'attesa per il cittadino, come già accade con l'intramoenia dei medici. Ma soprattutto consentirebbe di beneficiare di un ampio alveo di prestazioni professionali erogate da professionisti competenti e certificati nella loro qualità di pubblici dipendenti. L'attività intramoenia per gli infermieri significa, inoltre, ridurre i ricoveri impropri che incidono negativamente sulla spesa del SSN, ma significa anche lotta all'abusivismo ed apertura di nuovi canali di contribuzione, cioè nuove risorse per le casse dello Stato.

Ora sarà fondamentale snellire al massimo le procedure e non perdere tempo prezioso, in primis se vogliamo tamponare in via eccezionale e momentanea l’emergenza dei prossimi mesi avviando , prioritariamente e contestualmente,  un doveroso piano di  assunzioni in tutte le Regioni .

Ora sarà fondamentale presidiare affinché il DDL non subisca rallentamenti e/o incidenti  di percorso, cose purtroppo sempre possibili  quando si parla di  politica, in particolare quando si ha a che fare con oscure regie di casta, sempre in agguato, asservite ad interessi che non sono propriamente quelli del cittadino , tantomeno quelle dei professionisti sanitari.

Il Presidente
Antonio De Palma

Si allega il testo del DDL,  con il relativo razionale di presentazione al Parlamento .
http://customer38463.musvc1.net/e/t?q=A%3dHbNdH%26F%3dL%26L%3dKaP%26M%3dJbTYI%26O%3d2R9J_Byht_M9_7um...



-APERTE PREISCRIZIONI A MASTER IN OFFERTA A PREZZI MAI VISTI: http://www.lapaginadinursingup.it/blog/master-in-offerta-solo-con-nursing-up 

-Registrati alle nostre newsletter per essere aggiornati prima di tutti su concorsi, mobilità, cambi alla pari, notizie, eventi, ecm, etc   http://www.lapaginadinursingup.it/newslette

-Firma la nobile petizione organizzata da un gruppo di studenti e colleghi, noi lo abbiamo fatto ci vogliono 10 secondi. Dimostriamo a chi ci vuole divisi che siamo uniti in tutto:  
https://www.change.org/p/luigi-di-maio-equiparare-lo-stipendio-dell-infermiere-italiano-a-quello-medio-europeo 
 

GRATIS PER ISCRITTI NURSING UP:
MASTER A 520 EURO DI PRIMO LIVELLO E 650 EURO QUELLI DI 2°LIVELLO
730 GRATIS
Colpa grave fino a 10 milioni
Colpa verso terzi
Protezione casa da incendio, allagamenti, agenti atmosferici, etc.
Protegge il nucleo familiare, animale domestico
Tutela legale civile e penale
Infortunio e malattia
Centrale operativa h24 per invio di elettricista,
idraulico, fabbro, tecnico gas, vetraio, pediatra, fisioterapista, etc

Tantissime convenzioni come dentista, RC Auto, MEDICI, TURISMO, ABBIGLIAMENTO, TEATRI, MUSEI, CENTRI BENESSERE, ecm, master, etc. Vai sul portale prima fila in www.nursingup.it
GRUPPO DI SINDACALISTI INFERMIERI REPERIBILI 24/7

Per info o iscrizioni al sindacato:
 WhatsApp 3282895529
3493551633 - 3383936095

Email: lapaginadinursingup@yahoo.com