Il destino dell'ospedale Bufalini ?

Il destino dell'ospedale Bufalini ?

NURSING UP - IL SINDACATO DEGLI INFERMIERI ITALIANI

Regione EMILIA ROMAGNA

segreteria Nursing Up AVR Tel. 3493551633 – fax 0547662646

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COMUNICATO STAMPA 21.01.19

 

Comunicato stampa del sindacato Nursing Up

 

NURSING UP LANCIA UNA “SFIDA” ALLE FORZE POLITICHE CHE SI CONTENDERANNO LA GUIDA DEL COMUNE DI CESENA; COSA FARETE DEL VECCHIO BUFALINI?

 

La nuova giunta comunale che nei prossimi 5 anni dovrà governare il comune di Cesena si troverà a gestire anche l’inizio lavori del nuovo ospedale Bufalini che, come noto,   la Conferenza Stato-Regioni finanzierà per intero i 156 milioni di euro necessari per la realizzazione. L’annuncio dato a Pievesestina, di fronte ad una platea di oltre 500 operatori sanitari romagnoli, riuniti  per il Convegno sui “40 anni del Servizio Sanitario Nazionale”, dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’Assessore alla Sanità Sergio Venturi.

 Inutile dire che la notizia ha riempito di gioia gli amministratori pubblici di oggi che dovranno, però, lasciare il testimone, ma anche un bel fardello, ai nuovi amministratori che i cittadini cesenati sceglieranno per la governance della città! Il 2019, quindi,  sarà l’anno nel quale il sogno di un nuovo ospedale in sostituzione dell’attuale “Bufalini”, inizierà a camminare su gambe solide, con la definizione del progetto e l’avvio delle fasi preliminari dei lavori.

 

Ora se il finanziamento suddetto è una certezza poco chiara risulta, al momento, che fine farà il vecchio edificio?

Qualcuno ha proposto di abbattere tutto e creare un grande parco urbano, pare che con la realizzazione e l’entrata in funzione della nuova struttura ospedaliera, una parte dell’attuale “Bufalini”, e precisamente quella denominata “piastra servizi”, attivata nel 2009, potrebbe essere riutilizzata come “contenitore” di buona parte dei servizi sanitari territoriali collocati nel comune di Cesena.

Insomma c’è ancora molta incertezza ecco quindi che vogliamo lanciare questa sfida!

 

L’auspicio di tutti, amministratori, parti sociali, cittadini è vedere migliorare il già buon servizio sanitario riducendo i tempi di accesso, creando eccellenze sanitarie, investendo sulla valorizzazione e formazione del personale e come, a questo punto, saranno reimpiegati i 56 milioni di euro che l’Ausl Romagna aveva preventivato quale spesa per il nuovo Bufalini,  per finanziare altri progetti compresi quelli sulla riqualificazione del vecchio ospedale Bufalini.



 Forse molti, anche gli addetti ai lavori, sottovalutano il dato, allarmante, sulle percentuali sempre più in aumento sul tema dell’invecchiamento, della comorbilità e delle cronicità.

Le proiezioni della stessa Ausl Romagna ci dicono che gli ultra 65 nel 2013 erano il 23% della popolazione della Romagna, con una aumento del 7,5% entro il 2020 e del 22,7% entro il 2030.  

 

Insomma un territorio Romagnolo piena di anziani afflitti da patologie croniche che giornalmente, purtroppo, riempiranno le sale di attesa del vari P.S. e non ci sarà nuovo o vecchio ospedale in grado di dare risposte a queste persone che infatti si ripresentano più volte in ospedale sino al ricovero che si ripete più volte all’anno!

Allora perché non affidare al “vecchio Bufalini”, almeno alla parte costruita più recentemente (poco più di 10 anni fa) una sorta di “centro hub romagnolo ” a vocazione socio-sanitaria-riabilitativa  per la gestione delle cronicità in genere e di tutte le problematiche socio-sanitarie legate in modo particolare agli anziani e dei disabili?

RSA, lungo-degenze, reparti per post acuti, medicina riabilitativa (che potrebbe lasciare Cesenatico dando il posto “all’ospedale della costa”) ….insomma una serie di servizi ed unità operative dedicate alla gestione delle cronicità dove vi sia una partnership fra Ausl Romagna e tutti i Comuni Romagnoli.

Questo permetterebbe una maggior continuità assistenziale sia nella fase acuta che post-acuta ed  in modo particolare, riteniamo, potrebbe in parte risolvere il problema “iperafflusso nel PP.SS.” dato che la riduzione dei posti letto voluta dalla cd “L. Balduzzi” ha e sta mettendo in crisi tutto il sistema ospedaliero visto il case mix (tipologia di pz che si presenta in P.S.) .

Come già in un recente comunicato stampa la sfida che ci attende per dare risposte migliori in ambito sanitario alla cittadinanza è il territorio, un approccio “proattivo”dove equipe multi professionali Sanitari, compresi i MMG, servizi sociali, il paziente stesso e i Care Givers diventano parte attiva del processo assistenziale.

Chi saprà raccogliere tale sfida?

 

Gridelli Gianluca

Nursing Up Segreteria AVR

3493551633