EMERGENZA INFLUENZA

EMERGENZA INFLUENZA

IL SINDACATO DEGLI INFERMIERI ITALIANI Via Carlo Conti Rossini, 26 – 00147 Roma

Regione EMILIA ROMAGNA
Sede Regionale - Via Sapegno 44 47522 Cesena (FC)
Segreteria Area Vasta Romagna – Imola
Tel. 3493551633
e-mail segreteria.avr@nursingup-er.it
posta PEC – nursingup-segreteria.avr@pec.it


Ravenna , 20.10.18


Alla Direzione Generale Ausl Romagna
Al Direttore DIT Ausl Romagna All’ Ufficio Relazioni Sindacali Ausl Romagna Al Sindaco di Ravenna
Al Tribunale Diritti del Malato (sede Ravenna)
All OPI Ravenna

Prot.N.Up2018-13(avr-im)

Oggetto: “emergenza influenza”, stato dell’arte sulle azioni intraprese per far fronte al picco stagionale territorio di Ravenna e richiesta di un “Piano di potenziamento invernale emergenza influenza”.

Premessa
Con l’arrivo della stagione autunno/inverno arriverà anche la tanto “famigerata emergenza influenza” e leggeremo, anche quest’anno, dalle testate giornalistiche locali e nazionali che il picco dell’influenza avrà intasato i Pronto Soccorso delle nostre città!
Sono due anni che invitiamo i vertici aziendali a predisporre quanto (già in periodo estivo) in oggetto senza alcuna risposta! Dovremo arrivare come sempre in pieno picco influenzale per organizzare un “Piano di emergenza influenza” esattamente come accaduto gli scorsi anni?
Piano improvvisato ed alquanto discutibile che ha creato ulteriore stress psico-fisico agli operatori già estremamente provati da carichi di lavoro estenuanti, si pensi ai colleghi infermieri delle medicine dell’ Ospedale di Ravenna che durante il turno notturno hanno in carico ben 15 pz/infermiere senza il personale di supporto (oss)!


Stato dell’arte

Innanzitutto un grande ringraziamento a tutti gli operatori che si sono prodigati e lo faranno anche quest’anno per far pronte a tale ulteriore impegno professionale, nessuno escluso a partire da chi opera in P.S. a chi ha effettuato ed effettuerà doppi turni pur di garantire assistenza alle persone ricoverate. Abbiamo assistito a tutto negli anni scorsi, dal cd “reparto polmone” all’ utilizzo di
qualsiasi posto letto vuoto addirittura aggiungendone laddove strutturalmente si può ( i famigerati letti in esubero) vedi malattie infettive, chirurgie ed altre unità operative a parità del numero di personale presente in turno!
Ora, non possiamo altrettanto elogiare gli “amministratori” che hanno responsabilità organizzativa dato che abbiamo memoria “dell’emergenza influenza” e addirittura,riteniamo, ogni anno sarà sempre peggio dato che abbiamo già evidenziato come stia cambiando il target della popolazione (si vedano i dati riportati sotto)!
Forse molti, anche gli addetti ai lavori, sottovalutano il dato, allarmante, sulle percentuali sempre più in aumento sul tema dell’invecchiamento, della comorbilità e delle cronicità. Le proiezioni della stessa Ausl Romagna ci dicono che gli ultra 65 nel 2013 erano il 23% della popolazio ne della Romagna, con una aumento del 7,5% entro il 2020 e del 22,7% entro il 2030. Insomma un territorio Romagnolo piena di anziani afflitti da patologie croniche che giornalmente, purtroppo, riempiranno le sale di attesa del vari P.S. e non ci sarà nuovo o vecchio ospedale in grado di dare risposte a queste persone che infatti, generalmente, si ripresentano più volte in ospedale sino al ricovero che si ripete più volte all’anno!
Allora, visto i dati suddetti, prevedere che durante i mesi invernali ci sarà un picco influenzale legato proprio alla fragilità di queste persone è così impensabile?
Così come si predispone, e se ne discute col sindacato, un “Piano di Potenziamento Estivo”per far fronte all’afflusso dei vacanzieri in riviera altrettanto, nei tempi dovuti , si doveva e si poteva ragionare su questa (influenza) ulteriore criticità?
Nursing Up – Il Sindacato degli Infermieri Italiani già nel 2017 aveva proposto un “Piano

Potenziamento Emergenza Influenza” che, purtroppo, la Ausl Romagna ha cestinato!

Personale ridotto durante il periodo notturno e festivo

È incomprensibile, se non per meri motivi ragionieristici di risparmio, come sia possibile che durante il periodo di turno notturno e festivo nelle uu.oo. con continuità assistenziale h24 non sia presente il personale oss (operatore socio sanitario) che svolge un ruolo fondamentale in supporto alla figura dell’infermiere per tutto quello che è assistenza di base ed alberghiera, come se durante la notte ed i festivi la necessità di soddisfare i bisogni, soprattutto primari, dell’utenza non ci fosse!
Come potrà un professionista infermiere del reparto di medicina che ha in carico 15 pz. ( c he di già è un carico assistenziale elevatissimo) doversi occupare anche di tutta la parte assistenziale attribuibile alla figura dell’ oss? Oltretutto in un momento in cui l’informatizzazione della sistema
sanità con la “cartella clinica integrata digitalizzata” comporta un elevato dispendio di tempo per aggiornare tutta la modulistica online?
Ecco il motivo per cui abbiamo sentito la necessità di coinvolgere l’ Ordine delle Professioni Infermieristiche. Quale accertamento?quale pianificazione? Quale attuazione del processo di nursing potrà applicare quell’infermiere sui 15pz che ha in carico se poi è impegnato tutto il tempo a svolgere le mansioni dell’operatore socio sanitario?
A questo punto riteniamo che tutti gli intestatari della presente debbano interessarsi della delicata questione, ovvero il “grido di allarme” lanciato dagli infermieri.

Al Sg. Sindaco di Ravenna De Pascale Michele

Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. Allo stato attuale, per una modifica della legge
833/78 non sono più i sindaci a gestire il servizio sanitario anche se a essi sono affidati dal D.Lgs

299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL. I compiti del sindaco sono quindi comunque ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta. Carissimo Sindaco abbiamo già letto, alcuni Suoi interventi sui quotidiani locali, ora Le chiediamo di intervenire direttamente sulle politiche sanitarie del ravennate quale garante dell’ art. 32 della Costituzione e dei principi fondamentali della L. 833/78.

Al Tribunale dei Diritti del Malato – sede Ravenna

Riteniamo che anche il TDM debba intervenire per le proprie peculiarità. L'attività del TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all'autorità giudiziaria, ma privilegia l'esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, di mobilitare le coscienze, di rimediare agli intoppi istituzionali e infine di conseguire nel più breve tempo possibile i cambiamenti materiali della realtà che permettano il soddisfacimento dei diritti violati. L'attività è attuata senza fini di lucro.
Fanno parte integrante dell'attività del TDM la promozione e la realizzazione di politiche orientate a far valere il punto di vista dei cittadini nella riforma del welfare sanitario.

Il TDM, nel quadro del suo obiettivo generale di contribuire al miglioramento, alla qualità e alla umanizzazione dei servizi sanitari, considera propri compiti fondamentali:

         garantire che ovunque un cittadino abbia necessità di assistenza, consulenza, aiuto per far valere legittime aspettative, esso possa trovare strumenti e opportunità per ottenere la tutela e la protezione dei suoi diritti;
         promuovere la partecipazione civica, affinché i cittadini stessi siano protagonisti delle azioni di tutela in ambito sanitario, sia mediante l'accoglienza nelle attività del TDM, sia mediante l'apertura di spazi di attivismo civico nell'organizzazione sanitaria .

Al Presidente ed al Consiglio Direttivo OPI Ravenna

Da molti anni, l’Infermiere sopperisce alla carenza della figura di supporto svolgendo attività che non rientrano nel profilo professionale infermieristico, soprattutto durante il turno notturno, il personale infermieristico si trova costretto ad assolvere tutte le necessità igienico-domestico-alberghiere dei pazienti ricoverati. Con carattere di continuità e da numerosi anni, il turno OSS durante il turno notturno, è svolto dal personale Infermieristico.

Tale pratica delinea chiaramente i tratti tipici del “demansionamento” in quanto il personale infermieristico è costretto a svolgere mansioni inferiori a quelle previste dal proprio profilo professionale. Per mansione inferiore s’intende quella assegnata ad una diversa qualifica e che, invece, viene svolta da una qualifica superiore con carattere di:
       CONTINUITA’ - il giro letti è svolto quotidianamente dagli Infermieri in alcuni reparti anche di giorno, in quasi tutti i reparti invece, durante la notte, oltre alle mansioni domestico-alberghiere, diventano barellieri e sanificatori di letti e ambienti.
       PREVALENZA - occupano la maggior parte del tempo che invece dovrebbe essere dedicato

dall’infermiere per altro tipo di assistenza (vedi medicina)

       ESCLUSIVITA’ - diventa normale routine lavorativa (vedi medicina turno notturno)

Segnaliamo come il personale infermieristico, per lungo tempo, e con senso di responsabilità, si sia

attenuto all’art.49 del Codice Deontologico: “l'infermiere, nell'interesse primario degli assistiti, compensa le carenze e i disservizi che possono eccezionalmente verificarsi nella struttura in cui opera. Rifiuta la


compensazione, documentandone le ragioni, quando sia abituale o ricorrente o comunque pregiudichi sistematicamente il suo mandato professionale”. Inoltre l’art. 51 recita “L'infermiere segnala al proprio Ordine Professionale le situazioni in cui sussistono circostanze o persistono condizioni che limitano la
qualità delle cure e dell' assistenza o il decoro dell' esercizio professionale” .

Risulta chiaro come in questa Azienda non vi sia sufficiente personale di supporto costringendo, quotidianamente, l'infermiere a svolgere mansioni assistenziali improprie, nonostante sia incontrovertibile che l'Infermiere si caratterizza come profilo intellettuale e culturale prevalente rispetto a quello manuale (art. 2229-2238 del Codice Civile); esso ha discrezionalità, autonomia ed insostituibilità nell'esecuzione delle prestazioni assistenziali infermieristiche alla stessa stregua, pur se con competenze e campo di azione diverso, rispetto a quelle di altre professioni sanitarie storicamente riconosciute.

Casomai ve ne fosse la necessità chiariamo l’ambito normativo all’interno del quale agisce l’Infermiere:
Il D.M. 739/94: “Individuazione figura e relativo Profilo professionale dell'Infermiere”. Il nuovo profilo professionale traghetta la figura infermieristica da mero esecutore a professionista intellettuale, competente, autonomo e responsabile.
Il comma 3 del DM 739/94 recita: “per l'espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario,
dell'opera di personale di supporto”. Quanto affermato evidenzia il passaggio da arte ausiliaria a professione, poiché ora è l'infermiere a potersi avvalere dell'opera di personale di supporto. "ove necessario" non significa che se manca l’Oss, l’Infermiere sopperisce alla sua assenza, si intende "qualora l’Infermiere lo ritenga necessario".
E’ indispensabile che il personale di supporto sia sempre presente affinché l’Infermiere responsabile dell’assistenza infermieristica pianifichi e gestisca gli interventi assistenziali. Il citato D.M. attribuisce la responsabilità di soddisfare i bisogni primari del paziente attraverso le figure di supporto e non direttamente!

Le mansioni di igiene domestico-alberghiere n o n so no m a i sta te a ttrib u ite a ll ’ In f erm iere , neanche ai tempi del mansionario! Nel DPR 225/74 tali mansioni erano affidate all’Infermiere Generico: Titolo V, art.6, (comma a): “assistenza completa al malato, particolarmente in ordine alle operazioni di pulizia e di alimentazione, di riassetto del letto e del comodino del paziente e della disinfezione dell'ambiente e di altri eventuali compiti compatibili con la qualifica a giudizio della direzione sanitaria”

Con l’Accordo Conferenza Stato-Regioni del 22.02.2001 si ha la nascita di un nuovo profilo di

"figura di supporto" cosiddetto Operatore Socio-Sanitario che svolge attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario. Le attività dell'OSS sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita comprendendo in particolare (comma a): “Assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero (assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale).
In questo momento di massima evoluzione dell’infermieristica ( Legge n. 3/2018 cd Lorenzin) non è più possibile che il professionista infermiere veda accollarsi anche tali incombenze ed è proprio in casi come questi che L’Ordine delle Professioni Infermieristiche deve intervenire in modo risoluto.

Alla scrivente O.S., duole ricordare che una corposa serie di sentenze hanno co nfermato la fondatezza di quanto esposto.

In conclusione riteniamo, come già suddetto, che questa nota sia un “grido di allarme” di tutta la categoria infermieristica preoccupata della “d eriv a” del nostro SSN e di quello che viene definito un “Servizio Sanitario Regionale di eccellenza” e per quel che ci riguarda faremo di tutto come Organizzazione Sindacale per mantenere tale la “nostra Sanità Pubblica Romagnola”.
Allo stato attuale, in base a quanto suddetto l’ assistenza generale all’ utenza è compromessa e non garantibile.
Pertanto Vi invitiamo ad una rapida e propositiva riflessione, nello stesso tempo si chiede alla Ausl

Romagna, in tempi brevi, un tavolo di contrattazione territoriale per approfondire l’argomento.

In attesa di riscontro si porgono distinti saluti

La segreteria Nursing Up AVR-Imola
Gianluca Gridelli

Nursing Up - Associazione Nazionale Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
Segreteria Nursing Up Area Vasta Romagna - Protocollo N.Up2018-13 (avr-im)

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